L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 maggio 2020

Bologna i togati che resistono

'Ndrangheta, negati domiciliari per Nicolino Grande Aracri

Domenica, 10 Maggio 2020 10:03 


Bologna - Il tribunale di Reggio Emilia ha respinto l'istanza per i domiciliari avanzata a fine aprile dai difensori di Nicolino Grande Aracri, capoclan della 'Ndrangheta detenuto nel carcere milanese di Opera. Lo riferisce La Gazzetta di Reggio, secondo cui nella loro valutazione i giudici hanno tenuto conto del parere negativo dato dalla Procura distrettuale di Bologna e della relazione del penitenziario, che esclude rischi di contagio, alla luce delle precauzioni prese. La decisione è stata presa dal collegio che sta giudicando il boss 61enne, attualmente sotto processo con l'accusa di essere il mandante di due omicidi del 1992, quando furono uccisi Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggero, a Reggio Emilia.


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