L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 maggio 2020

Covid-19 - che gli asintomatici non sviluppano anticorpi è una bestemmia basata su una ipotesi. La correzione che possono sviluppare pochi anticorpi è perchè gli sono sufficienti quelli e non altri. Per quanto riguarda una ricaduta dei guariti è perchè incontrano un virus cambiato e non è quello per cui hanno sviluppato gli specifici anticorpi. A volte il silenzio è oro

CRISANTI: “ASINTOMATICI NON SVILUPPANO ANTICORPI”

Crisanti: “Asintomatici non sviluppano anticorpi”

Daniele De Luca Caporedattore
SCRIVI ALL'AUTORE | PUBBLICATO IL 15 MAGGIO 2020


Test, tamponi, esami sierologici. Ma cosa sappiamo davvero di come reagisce il nostro corpo al Covid19? Ancora molto poco. Per esempio non sappiamo se chi sviluppa anticorpi sia in qualche modo ‘più forte’ in caso di un secondo contatto col virus, non c’è nessuna prova ancora in merito.

E non sappiamo se le persone positive al tampone (e quindi infettive) ma totalmente asintomatiche (e sono decine di migliaia) sviluppino a loro volta anticorpi.

“Gli asintomatici non sviluppano anticorpi, o in forma molto lieve – dice a EC il virologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti – ci stiamo lavorando, stiamo esaminando centinaia di sacche di sangue di cui conosciamo tutta la storia e abbiamo bisogno di più tempo per avere dati più certi ma questi sono i primi dati. Quindi, chi è positivo al Covid19 ed è asintomatico può anche non sviluppare nessun anticorpo. Il che dimostra ancora una volta come i test sierologici siano di fatto totalmente inutili”.

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