L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 maggio 2020

Energia pulita - Investire nell'idrogeno il re

Investire nell’idrogeno, il megatrend energetico del futuro

In fondo in fondo si tratta della forma chimica più semplice di tutte. Ma l’idrogeno è uno dei due costituenti dell’acqua, la base (con la luce) della vita. Ed è l’elemento più abbondante dell’universo osservabile. I suoi atomi si trovano in tutti i composti organici ed in tutti gli organismi viventi. La sua trasformazione in elio, come avviene nel Sole, è alla base delle reazioni termonucleari delle stelle e, per noi, della luce. Insomma, senza idrogeno non ci sarebbe la vita stessa.

Investire nell’idrogeno, il megatrend energetico del futuro?

E’ perciò evidente che, in un mondo avido di energia come il nostro, sia stato studiato anche a questo scopo. Lo è stato sia come combustibile alternativo e, più di recente, come riserva di energia nelle pile a combustibile. Vediamo come investire nell’idrogeno, che promette di essere il megatrend energetico del futuro. Vediamo come la tecnologia dell’idrogeno e delle celle a combustibile sfrutti la potenza dell’universo per alimentare una rivoluzione energetica potenzialmente illimitata.
In fondo in fondo, si tratta solo di un protone e di un elettrone che gli ruota intorno.

Ma, nonostante la sua semplicità e la sua abbondanza, accennata precedentemente, l’idrogeno è scarsamente presente allo stato libero e molecolare. Deve quindi essere prodotto, per i suoi vari usi. Quasi tutto l’idrogeno del pianeta è legato ad altri elementi, e può essere rilasciato solo attraverso processi particolari. Si ottiene mediante reazione di acidi con metalli come lo zinco e, industrialmente, mediante l’elettrolisi dell’acqua, il reforming del gas naturale o la gassificazione di residui della raffinazione del petrolio. L’idrogeno è usato principalmente in 5 modi, oggigiorno.

Per fornire calore ed energia, come accumulo di energia e sua produzione, nei trasporti, come energia per l’industria e come materia prima per l’industria. Ciò che davvero scatena il potere dell’idrogeno è la tecnologia delle celle a combustibile. Una cella a combustibile converte il potere chimico dell’idrogeno in energia elettrica. Ed essendo l’idrogeno praticamente ovunque, si capisce che la produzione di energia con questo metodo sarà una delle principali del futuro prossimo venturo. Quindi, come investire nel megatrend rappresentato dall’idrogeno?

Investire nell’idrogeno, il megatrend energetico del futuro

Una pila (o cella) a combustibile è un dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica. Negli anni ‘60 la NASA la utilizzò per fornire potenza alle navicelle Gemini e Apollo. Da allora, questa tecnologia è stata impiegata in molte cose. Si trova nel veicolo che guidate, nel treno che prendete, ed in moltissimo altro. Le nazioni di tutto il mondo si stanno impegnando nel costruire stazioni di rifornimento di idrogeno per far fronte alla crescita dell’adozione della tecnologia delle celle a combustibile per il trasporto. L’impiego dell’idrogeno e delle celle a combustibile offre soluzioni ecologiche in diversi modi.

Per esempio, la decarbonizzazione dell’uso industriale dell’energia.

Oppure, agendo come tampone per aumentare la resilienza del sistema energetico. Ma anche abilitando l’integrazione delle energie rinnovabili su larga scala e la produzione di energia elettrica. Consentirà anche di decarbonizzare il trasporto ed il riscaldamento degli edifici. Migliorerà la distribuzione dell’energia tra settori e regioni, e fornirà materie prime pulite per l’industria. L’idrogeno e le celle a combustibile hanno il potenziale per rimuovere diversi gigatoni di emissioni di CO2, e dare lavoro a più di 30 milioni di persone entro il 2050. Il tutto creando un mercato di 2,5 trilioni di dollari, secondo la società di analisi McKinsey.

Ma come investirci?

Ci sono principalmente due società attive in questo settore. NEL, norvegese, quotata ad Oslo, e Air Products and Chemicals (NYSE:APD), americana. NEL è un’azienda leader nella fornitura di soluzioni ottimali per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno da energia rinnovabile. Forniscono soluzioni a idrogeno che coprono l’intera catena del valore, dalle tecnologie di produzione dell’idrogeno alla produzione di stazioni di rifornimento di idrogeno. APD è il più grande produttore mondiale di gas industriali. L’azienda offre idrogeno compresso e idrogeno liquido per molte industrie, tra cui quelle elettriche, chimiche, di raffinazione e alimentari. APD collabora con la NASA, ed è il loro principale fornitore di idrogeno liquido.

Idrogeno e celle a combustibile. Una tecnologia che può essere impiegata oggi, con il potenziale di trasformare il nostro modo di vivere e di alimentare le nostre economie in modo sostenibile.

Nessun commento:

Posta un commento