L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 maggio 2020

Energia pulita - torri in legno per l'eolico

Turbine eoliche in legno, in Svezia un nuovo record mondiale

Maggio 7, 2020

Con un’altezza di 30 metri, la torre realizzata dalla Modvion a Bjorko, segna un nuovo primato per l’eolico “green”. La costruzione è più robusta dell’acciaio e aiuterà il settore ad alleggerire la propria impronta ambientale

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Credits: Modvion

La nuova era delle turbine eoliche in legno

(Rinnovabili.it) – Anche la Svezia apre le porte alle turbine eoliche in legno. La società di ingegneria e design industriale Modvion ha installato nel comune di Bjorko, la prima torre eolica “verde” del Paese. Un struttura in pannelli multi-strato alta 30 metri che proprio alla sua altezza si merita un posto nel Guinness dei primati. L’opera è frutto di un progetto pilota realizzato per il Centro eolico svedese con preciso obiettivo: semplificare la fase di trasporto e installazione.

L’industria del vento si sta impegnando a realizzare wind farm sempre più elevate per poter ottenere un maggior rendimento energetico. Tuttavia più grandi sono gli aerogeneratori e più in alto sono i siti d’installazione, maggiori sono le difficoltà di realizzazione del progetto, e quindi i costi.

Le turbine eoliche in legno nascono per risolvere principalmente questo problema. La torre è realizzata in robusto legno lamellare e progettata in maniera modulare in modo che i suoi elementi siano facili da trasportare. Il materiale non delude in termini prestazionali e aggiunge due importanti benefici: quello economico e quello ambientale. Impiegare il legno significa, infatti, spendere il 40% in meno per produrre la torre rispetto all’acciaio, risparmiando fino a 2000 tonnellate di CO2 per unità. Inoltre, un approccio modulare alla costruzione consente alle torri di essere più alte e più larghe; ciò significa che le turbine possono sfruttare questi metri in più e operare in luoghi dove le velocità del vento sono più elevate.

Il progetto ha ricevuto 50.000 euro dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea e ha beneficiato dei finanziamenti dell’Agenzia svedese per l’energia e della regione di Västra Götaland.


Secondo Ola Carlson, direttore del Centro svedese le turbine eoliche in legno, seppure ancora solo all’inizio, promettono di rendere la produzione di energia pulita ancora più efficiente e rispettosa del clima. “L’energia eolica dovrebbe essere la più grande fonte energetica dell’UE già nel 2027“, ha ricordato Carlson. “Con torri in legno possiamo ottenere energia elettrica rinnovabile ancora più intelligente dal punto di vista climatico”.

Quello di Bjorko non è solo un esperimento. Modvion ha dichiarato di aver già firmato dichiarazioni di intenti per costruire una turbina alta 110 metri per l’utility Varberg Energi e 10 torri, ciascuna da 150 metri, per l’operatore di energia rinnovabile Rabbalshede Kraft.

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