L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 maggio 2020

Grazie ai nostri politici la Fiat ci continua a prendere in giro. Altri soldi altro giro altra corsa

FCA, Elkann tira dritto su prestito e dividendo della fusione con PSA: nessuna rinuncia

21 Maggio 2020 - 10:17 

Azioni FCA ancora in rosso mentre Elkann non arretra e conferma il maxi-dividendo previsto nella fusione con PSA


Azioni FCA di nuovo in forte ribasso nonostante la ferma presa di posizione di John Elkann, presidente del gruppo italoamericano, tornato a parlare della fusione con PSA e delle discussioni sorte sulla richiesta di prestito da 6,3 miliardi avanzata al governo italiano.

L’uomo ha tentato di tagliare qualsiasi legame tra il dibattito degli ultimi giorni e il maxi-dividendo previsto dall’accordo di merger con il gruppo francese.

Alle azioni FCA però non è importato e il titolo ha continuato a scambiare in ribasso nella penultima seduta della settimana.

Azioni FCA: Elkann non molla su dividendo

Nei giorni scorsi, il gruppo automobilistico ha confermato di aver domandato garanzie statali sul prestito da 6,3 miliardi di euro destinato ad aiutare FCA Italy. Le polemiche non sono mancate e i più scettici hanno puntato il dito contro la sede fiscale olandese dell’azienda.

“Non è più un’azienda italiana, servono garanzie”, ha dichiarato sul finire della scorsa settimana l’ex premier Romano Prodi.

Le azioni FCA hanno ripetutamente risentito della vicenda (oltre che dei pessimi dati sulle immatricolazioni) ma dopo giorni di polemiche a intervenire è stato proprio il presidente Elkann.

Quest’ultimo ha confermato la sua intenzione di andare avanti con la richiesta di prestito rassicurando allo stesso tempo gli azionisti di Exor: il maxi-dividendo di 5,5 miliardi previsto nel progetto di fusione con PSA non verrà meno.

“I termini dell’accordo con PSA sono scritti nella pietra e vincolati”,

ha tuonato.

Nonostante la presa di posizione dell’imprenditore, le azioni FCA hanno continuato a scambiare con un rosso di oltre il singolo punto percentuale poco sopra i 7 euro.

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