L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 maggio 2020

Il "Libero Mercato" fa volare il Nasdaq

Come se NULLA fosse successo!

Scritto il 18 maggio 2020 alle 14:09 da Danilo DT


In molti pensavano che con il Covid-19 sarebbe stata la fine. Ma il mercato ormai ha abituato a sorprenderci. E normalmente succede sempre l’esatto contrario di quanto ci si spetta. Si sarebbe mai immaginato una così violenta correzione? Si poteva pensare ad un rimbalzo così prolungato? E soprattutto, si poteva immaginare che in così poco tempo avremmo potuto dire: “aggancio riuscito”?


Mi riferisco all’immortale Nasdaq Comp, un listino che ormai è drammaticamente importante per tutti i mercati globali, visto che i primi 5 titoli dello SP500 valgono come il 20% dell’intero listino (CLICCA QUI).


Era chiaro che causa Covid-19 molti processi tecnologici venivano accelerati. Ma chi poteva immaginare che dopo nemmeno due mesi ci ritrovassimo nuovamente sulle quotazioni di inizio anno, come se nulla fosse successo?
Ma forse proprio nulla non è successo. Basta spacchettare la performance del settore del FIXED INCOME, alias i bond (mercato obbligazionario), un settore che beneficerà della bomba d’urto delle banche centrali.


Il Fly-to-quality è evidente e mette a nudo il fatto che il mercato azionario ha una visione distorta in quanto molto condizionata dalla tecnologia, mentre l’economia più tradizionale, comandata dal settore bancario e dal secondario, si ritrova tuttora in palese difficoltà. E’ tutto quel mondo che potrà certo godere del sostegno di politica monetaria e fiscale. Ma basterà?
Già la prima slide YTD ci illustra un mercato tradizionale che si trova ancora in difficoltà. Un esempio è il cosiddetto mercato Value. Lo stesso SP500 si trova a -22%. Il mercato quindi ha solo occhi per il Growth, ma non tutto il growth. E il resto non esiste più? Ci dovremo ritrovare con dei logici ribilanciamenti, con delle rotazioni settoriali. Cosa potrà comportare tutto questo lo scopriremo prossimamente. Anche in virtù di quanto scritto in questo post sul CREDITO.

STAY TUNED!

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