L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 maggio 2020

La Fiat è degli italiani, l'abbiamo comprata tante di quelle volte con i nostri soldi che è imprescindibile nostra

Fca, Diego Fusaro a Punto Esclamativo (Loft): “La mia soluzione ‘politica’? Nazionalizzare la Fiat: è già patrimonio degli italiani”

di F. Q. | 19 MAGGIO 2020


“La mia soluzione ‘politica’ della questione Fca? Nazionalizzare la Fiat“. Così Diego Fusaro ospite del nuovo programma di approfondimento ‘Punto Esclamativo’, realizzato da Loft Produzioni e condotto, solo per questa settimana, da David Perluigi, disponibile su sito (www.iloft.it) e app tutti i martedì alle 17, ha commentato la polemica che sta tenendo banco in questi giorni a causa della richiesta, da parte di Fca di 6,3 miliardi di euro in prestito con garanzia pubblica nonostante l’azienda abbia la sede legale in Olanda e fiscale nel Regno Unito. “La mia soluzione, se dovessi prospettarne una e se facessi politica, cosa che non faccio, sarebbe quella che ha onestamente proposto Marco Rizzo, quella di nazionalizzare la Fiat o quel che ne resta – ha detto il filosofo – Perché è già come se fosse un patrimonio del popolo italiano che tante volte in passato ha pagato di tasche sua per far fronte a quelle che erano le perdite rese pubbliche a fronte degli utili invece resi privati. A questo punto forse converrebbe nazionalizzare gli assetti fondamentali della produzione come appunto la Fiat”, ha concluso Fusaro.

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