L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 maggio 2020

La politica si muove sulle faglie della convenienza e le azioni militari le supportano

Siria, il SAA a Idlib “avvisa” HTS e attacca il NLF
4 Maggio 2020


L’esercito siriano (SAA) ha attaccato a sorpresa le postazioni di HTS e del NLF tra Hama e Idlib. Obiettivo: far sì che i primi si allontanino dai margini meridionali della M4 e colpire duramente i secondi, alleati della Turchia

L’esercito siriano (SAA) ha attaccato a sorpresa le postazioni delle milizie tra Hama e Idlib. Obiettivo: evitare che i jihadisti si spostino troppo a sud, creandosi una via di fuga dalla provincia sotto assedio. Nelle scorse re il SAA ha effettuato violenti raid ad Al-Bara, Al-Fateera, Ankawi e Kafr Awaid. Bersaglio: avamposti di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e dei ribelli filo -Turchia del Fronte per la Liberazione Nazionale (NLF). Verso HTS si è trattato più che altro di un avvertimento: Ritiratevi ad almeno sei chilometri a nord dalla M4, l’autostrada tra Aleppo-Latakia che dovrebbe essere pattugliata congiuntamente dalle TAF e dalla Russia, o riprenderemo le operazioni contro di voi. Nei confronti dell’NLF, invece, le manovre sono state rivolte a obbligare il gruppo a ritirarsi altrove. Di fatto lasciando il terreno alla formazione concorrente.
Oggi, infatti, Hayat Tahrir al-Sham è il miglior alleato di Bashar Assad contro Ankara nella provincia

Oggi, infatti, HTS è il miglior alleato di Damasco contro la Turchia a Idlib. Il gruppo qaedista ha dichiarato guerra alle pattuglie joint TAF-Russia sulla M4 e si è schierato con la popolazione locale. Inoltre, progressivamente sta acquisendo peso nella provincia siriana. Per Ankara è un forte ostacolo che non riesce a rimuovere in nessun modo, neppure con tutti la diplomazia parallela. Di conseguenza, il regime di Bashar Assad non ha interesse a contrastarlo in questo momento, anzi. Purché, però, rispetti le condizioni stabilite. Non a caso, il SAA negli ultimi mesi non ha mai attaccato la milizia nel quadrante o sull’autostrada, se non ai margini e solo per far sì che vi rimanga all’interno.

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