L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 maggio 2020

La Strategia della Fratellanza Musulmana è imporre la Sharia in Euroimbecilandia, per il momento prevale il momento della dissimulazione. Essa fa capo alla Turchia di Erdogan e al Qatar che tengono legati al loro carro in vario modo gli euroimbecilli. Acquisto di armi, di aziende, di porzioni di territorio da una parte, dall'altra protagonismo sempre più enfatizzato nell'area del Mediterraneo, Siria, Libia, Cipro, Grecia, accordi con gli ebrei-palestinesi sionisti ...

La Germania rompe con i Fratelli Mussulmani

Maurizio Blondet 24 Maggio 2020 

(Ormai non occorre più obbedire a Obama..)

Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV), agenzia che in Germania si occupa della lotta ai gruppi estremisti, conduce da anni una campagna di sensibilizzazione dei parlamentari tedeschi sui pericoli rappresentati dalla Confraternita dei Fratelli Mussulmani.

In un rapporto del 2 febbraio 2019, il BfV afferma che la Confraternita, nonostante una parvenza di conformità alla Costituzione, persegue obiettivi segreti che contrastano con la democrazia e lo Stato di diritto. Asserisce altresì che a lungo termine la Confraternita rappresenterà per la Germania un pericolo maggiore di Al Qaeda e Daesh.

Al termine di un’opera di sensibilizzazione durata un anno, il BvV constata che la Confraternita non è più in condizione d’influenzare i mussulmani di Germania.

Il BfV dipende dal ministero dell’Interno. La sua campagna collideva con le attività del ministero degli Esteri, che trattava con la Confraternita sin dall’inizio delle primavere arabe e aveva istituito un apposito Ufficio.

La Confraternita è stata patrocinata dal 1945 dall’MI6, nonché, dal 1953, dalla CIA. Durante la guerra fredda gli anglosassoni sollecitarono gli alleati francesi e tedeschi ad accogliere i dirigenti della Confraternita, utilizzati dalla NATO contro l’Unione Sovietica. In questo contesto si colloca la creazione del Centro Islamico di Monaco da parte dell’egiziano Saïd Ramadan, che tenne anche una trasmissione su Radio Liberty/Radio Free Europe, finanziata dal Congresso USA, destinata all’URSS [1]. Negli anni Ottanta la Germania, dopo il fallito tentativo di rovesciamento della Repubblica Araba Siriana, concesse asilo politico ai dirigenti del ramo siriano della Confraternita. Nel 2011, mentre gli anglosassoni tentavano d’imporre al potere, in tutto il Medio Oriente, la Confraternita, la Germania fece ricorso ai Fratelli Mussulmani cui dava asilo. Il direttore del think tank tedesco per la politica estera (SWP), Volker Perthes, fu autorizzato a preparare, per conto del numero due dell’ONU, l’ambasciatore USA Jeffrey Feltman, un piano di capitolazione totale e incondizionata della Siria [2]. Ma nel 2017 il presidente Donald Trump vietò all’amministrazione USA di continuare a sostenere Daesh, mentre a fine 2018 il nuovo ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, decise di cambiare politica. Da questo capovolgimento ha avuto origine il rapporto del BfV.

Diversamente da quanto suggerisce la denominazione, la Confraternita dei Fratelli Mussulmani non è un’organizzazione religiosa, ma una struttura politica segreta. È organizzata sul modello della massoneria inglese e si prodiga con grande impegno per negare l’appartenenza dei propri membri all’organizzazione. Quasi tutti i capi jihadisti, da Osama bin Laden al califfo Abu Bakr al-Baghdadi, provengono dai suoi ranghi.

Traduzione

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