L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 maggio 2020

La vessazione con cui i comuni fanno cassa con gli autovelox su strade urbane viene delimitata e precisata dalla Cassazione. Non è sufficiente una doppia corsia con carreggiate separate per i sensi di marcia ma occorrono anche banchine con marciapiedi, corsie riservate ai mezzi pubblici ...

La Cassazione precisa i requisiti della strada a scorrimento veloce per l’installazione dell’autovelox e la contestazione differita

-27 Maggio 2020



La Corte di Cassazione seconda sezione civile con la sentenza n° 8635/2020, ha stabilito che l’automobilista che viene multato per eccesso di velocità tramite autovelox, su una strada considerata a scorrimento veloce ma non presenta le caratteristiche per essere considerata tale che avrebbe giustificato la contestazione differita, la multa deve essere annullata.

Il caso è stato sollevato da un automobilista che aveva presentato ricorso ed era stato rigettato nei primi gradi di giudizio, nel ricorso veniva messo in discussione l’individuazione dei requisiti minimi che un percorso stradale deve presentare secondo l’art. 4 del D.L. n.121/2002. Secondo il ricorrente la strada che percorreva non presentava quei requisiti che legittimassero la deroga al principio di contestazione immediata dell’infrazione, non potendo considerare la strada urbana a scorrimento come previsto dall’art. 2, comma 3 del codice della strada

La Cassazione ha precisato, che l’inserimento delle strade urbane di scorrimento nella categoria dei percorsi sui quali è possibile l’uso dei dispositivi di controllo a distanza (autostrade e strade extraurbane), secondo l’intervento attuato nel 2002 dal legislatore, non può considerarsi automatico, perché lo stesso legislatore ha affidato al Prefetto la discrezione di selezionare le strade urbane di scorrimento dove installare i dispositivi di controllo della velocità a distanza.

Una selezione delle strade avviene secondo l’art. 4 del D.L 121/2002, prendendo in considerazione il tasso di incidentalità, le condizioni strutturali, il traffico della strada che devono indurre un automobilista a non fermarsi senza recare pregiudizio alla circolazione del traffico, alla fluidità del traffico, all’incolumità degli agenti e degli automobilisti controllati.

Quindi l’art.2 com.3 del codice della strada definisce la strada urbana di scorrimento come ‘’a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia’’. Inoltre è previsto per i mezzi pubblici la corsia preferenziale, le intersezioni a raso con semaforo, l’obbligo della banchina a destra del marciapiede e delle aeree di sosta, tutti elementi considerati strutturali, necessari della strada urbana a scorrimento. Elementi minimi da prendere in considerazione per l’emanazione del provvedimento amministrativo come prevede l’art.2 D.L. 121/2002.

Per questo motivo la Cassazione accoglie il ricorso dell’automobilista, ritenendo che il Tribunale non aveva preso in esame gli ulteriori elementi strutturali (corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina con marciapiede, intersezioni a raso semaforizzate) ritenendo sufficiente la presenza delle carreggiate dotate di due corsie e separate da spartitraffico invalicabile.

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