L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 10 maggio 2020

L'Euro è un Progetto Criminale tant'è che la Bce non deve essere banca centrale prestatore di ultima istanza

Partite IVA, benzinai e commercianti: tutti a Roma per dire StopEuropa

Piattaforma simil Rousseau per riaggregare i delusi di Grillo e Di Maio, una grande manifestazione romana e nelle isole e anche un governo "ombra" che si insedierà - secondo i ben informati - all'interno di un palazzo storico romano. Tra i 'ministri' magistrati ed economisti. I sovranisti della moneta sono imprenditori, lavoratori, partite iva e commercianti: l'anima dell'economia reale che ripudia l'Euro

8 Maggio 2020

di Riccardo Corsetto 

Sono i gruppi che uniranno le forze per la manifestazione di Roma, Palermo e Cagliari. È quanto ha fatto sapere il movimento StopEuropa, che ha organizzato una mobilitazione in Piazza Montecitorio a Roma per il 30 maggio e contemporaneamente anche nelle isole, a Palermo e a Cagliari, per dire StopEuro, Alt Europa e per promuovere la nota di Stato: strumento monetario non emesso dal sistema bancario, e per questo non incompatibile con l’Euro a corso legale e con i trattati europei, ma che consentirebbe di risolvere il problema di liquidità che sta affliggendo l’economia italiana.

Tra i gruppi federati dall’Avvocato Michele Farina, penalista foggiano, insieme a StopEuropa, manifesteranno il movimento Partite Iva nord centro e sud, Federistobar, Italia Sovrana, Fuori dall’Euro gabbia Sardegna, La Finanza degli Angeli, Italexit, Giustizia per gli italiani, Stop Euro Alt Europa Sicilia, La Pagina Bianca di Cisco, Partite IVA Unite Italiane, Rompiamo le catene, V3 Libertà di scelta, VRPI Rivolta P. Iva, Commercianti in Rivolta, Benzinai Sardegna, Movimento Sardegna Zona Franca.

StopEuro annuncia che porterà a Roma un documento programmatico da presentare alla stampa, prevista una conferenza stampa in un palazzo storico vicino al Parlamento. Successivamente il documento sarà consegnato ad alcuni parlamentari. Il documento porta tra gli altri la firma dell’economista postkeynesiano Nino Galloni, promotore della moneta parallela. Negli ultimi mesi, attorno al movimento StopEuropa, si sono riuniti diversi intellettuali, scrittori, saggisti e giornalisti esperti di politiche monetarie, con l’intento di rafforzare la proposta di questo movimento spontaneo nato dal basso e da Facebook.

“Si tratta effettivamente di un fenomeno virtuale – dicono gli organizzatori – che però rappresenta un diffuso malcontento reale. Ci sono alcuni milioni di italiani che hanno capito il trucco della moneta debito, dell’Euro e dell’UE ma non trovano ancora alcuna rappresentanza nell’offerta politica italiana fatta di partiti e politici che hanno ormai abdicato all’Euro, rassegnandosi al mantra dell’irreversibilità della moneta unica.”

E intanto si parla di piattaforme simil Rousseau. Stiamo facendo un autofinanziamento notevole e abbiamo già pronto il progetto. “Riaggregheremo lì – dicono – tutti i delusi del Movimento 5 Stelle, ma anche dei sovranisti di ogni estrazione rimasti delusi dall’arrendevolezza della classe politica alla dittatura dell’Euro. Siamo partite iva, commercianti, artigiani, imprenditori e lavoratori tutti uniti nell’obiettivo di riappropriarci del monopolio dell’emissione monetaria. Dobbiamo scendere in piazza noi perché nessuno che fa politica di professione è disponibile oggi ad andare in zecca e stampare soldi come hanno fatto già inglesi, cinesi, americani e altri popoli del mondo. Ogni giorno che passa qualcuno si suicida, e mentre gli italiani hanno il divieto di lavorare, la politica lascia che speculatori stranieri vengano a comprare al 20% del valore, storiche aziende familiari costruite col sudore della fronte e l’olio di gomito. Il 30 maggio saremo in piazza per riprenderci il diritto di sperare e di vivere.”

Si parla anche di un governo Ombra, che gli “irredenti della moneta”, vorrebbero insediare in uno dei palazzi del centro, a pochi passi da Montecitorio, per una “reggenza” antigovernativa che dovrebbe avere economisti e magistrati tra i ministri “ombra”.

riccardo.corsetto@gmail.com

EXIT, GUARDA IL TRAILER DEL TALK STREAMING DEI SOVRANISTI DELLA MONETA


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