L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 26 maggio 2020

Luca Palamara un magistrato ben inserito nel Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato

Luca Palamara, chi è il magistrato al centro dello scandalo del CSM

25 Maggio 2020 - 08:46 

Luca Palamara è un pm di grande fama accusato per corruzione, divulgazione di informazioni riservate e scambio di favori. Chi è e carriera.


Luca Palamara ancora al centro della cronaca. Le indagini sul giro di corruzioni e favori all’interno del CSM procedono, ed emergono nuovi elementi che lasciano nel mondo della magistratura italiana una ferita che non sarà facile rimarginare, nonché una grave perdita di credibilità nei confronti dell’opionie pubblica.

Regali e viaggi di lusso, favoritismi e divulgazione di informazioni riservate, queste sono alcune delle accuse che gravano su Palamara e non solo.

Luca Palamara è un magistrato di indiscussa fama: è stato consigliere del CSM e presidente dell’Associazione nazionale magistrati, grazie ai suoi innumerevoli traguardi professionali. Anche per questo, l’accusa di corruzione a suo carico è stata un fulmine a ciel sereno.

Ultimamente il nome di Palamara è ricomparso sulle scene dopo la divulgazioni delle chat private in cui insultava Matteo Salvini, il quale - in vista del processo per sequestro di persona - ha scritto una lettera a Mattarella.

Chi è Luca Palamara, indagato per corruzione

Luca Palamara è un magistrato di fama e bravura indiscusse. Di origini calabresi, nasce a Roma nel 1969, si laurea con lode in Giurisprudenza all’Università La Sapienza nel 1991. E dopo 7 anni vince il concorso in magistratura.

La sua carriera nella magistratura inizia nella Procura della Repubblica di Reggio Calabria e, dal 2002, nella Procura di Roma; nel 2018, a soli 39 anni, viene eletto presidente dell’Associazione nazionale magistrati, guadagnando il record di presidente più giovane nella storia dell’Associazione.

Dal 2014 è un componente del Consiglio superiore della magistratura, di cui è anche stato consigliere.

Luca Palamara indagato per corruzione: i reati contestati

Quello del magistrato Palamara è un nome ormai noto a tutti; sì perché a partire dalla scoperta degli episodi di corruzione che lo riguardano, è emerso un vero e proprio scandalo tra i massimi esponenti della magistratura italiana. Scandalo che ha creato non poco imbarazzo e una vera e propria scossa all’interno del Consiglio superiore della magistratura.

Un vero shock, considerando la carriera eccellente e gli altissimi meriti di Palamara. Ma pare che anche questa autorevole figura abbia ceduto al denaro facile e ai beni di lusso, accettando regali in cambio di favori.

Ma non è il solo ad essere coinvolto nello scandalo: anche il consigliere del CSM Luigi Spina e il pm Stefano Rocco Fava, attualmente indagati per favoreggiamento e rivelazione di segreto professionale. Secondo l’accusa, Spina e Fava avrebbero rivelato a Palamara informazioni riservate sull’indagine a suo carico, aiutandolo ad eludere i controlli.

Gli iscritti nel registro non finiscono qui: sono indagati anche gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore e l’imprenditore Fabrizio Centofanti. I tre avrebbero corrotto con viaggi e regali costosi Palamara e membri della sua famiglia per ottenere benefici di vario genere.

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