L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 maggio 2020

Muhammad Kawtharani



Iraq, arriva da Hezbollah il nuovo Soleimani: chi è Kawtharani

Il nuovo Qassem Soleimani per gli sciiti. Meno visibile, poco mediatico, ma altrettanto incisivo. È questo il ritratto che sintetizza il ruolo di Muhammad Kawtharani, leader in Iraq dell’organizzazione libanese Hezbollah, che oggi pianifica le mosse dei gruppi paramilitari, tra cui i combattenti iraniani. Dopo l’uccisione del generale Soleimani, uomo forte della Repubblica Islamica dell’Iran e per anni ideatore della strategia politica e militare nella regione, è emersa un’altra figura, quella di Kawtharani. Che già conta su una vasta rete di rapporti in confronto a Esmail Qaani, scelto da Teheran come l’erede ufficiale Soleimani.

Il salto di qualità dell’esponente di Hezbollah ha attirato l’attenzione dell’intelligence statunitense. Il Lo scorso aprile il governo di Washington ha annunciato una taglia di dieci milioni di dollari per ricevere informazioni su Kawtharani. Il suo nome, peraltro, era già finito nella blacklist degli Usa nel 2013, quando aveva adottato delle sanzioni contro di lui e ad altri esponenti dell’organizzazione sciita. Lo si riteneva già allora un personaggio chiave nello scacchiere iracheno.
Chi è Muhammad Kawtharani

REWARD!! $10 Million for information on Muhammad Kawtharani and his nefarious activities in Iraq. If you have information on Kawtharani please contact RFJ or the nearest US embassy. http://www.rewardsforjustice.net 

Di Muhammad Kawtharani non si sa moltissimo, almeno per quanto riguarda la sua gioventù. Stando alle informazioni riferite da vari siti, è nato a Najaf, in Iraq, nel 1950, anche se il portale Counter terrorism riporta altre ipotesi, ossia che sia nato il 1945, il 1959 o il 1961. Sul suo conto le notizie sono alquanto frammentate. È dato per certo invece che possieda sia la cittadinanza irachena, che libanese. La formazione è quella dello studioso. Nel 2003, in virtù delle sua competenza, è entrato a far parte del consiglio politico di Hezbollah e così ha ottenuto l’incarico di capo degli affari iracheni per conto dell’organizzazione libanese, guidata da Hassan Nasrallah.

Muhammad Kawtharani foto

Proprio questo ruolo ha favorito il contatto diretto con Soleimani, che nel frattempo stava accrescendo la sua sfera di influenza in tutta la regione. Insieme al generale iraniano è intervenuto sulle sorti della politica irachena per consolidare la guida degli sciiti ai posti di comando del Paese.

Inoltre, nel 2012 Kawtharani ha contribuito alla liberazione di Ali Mussa Daqduq, altro esponente di Hebzollah catturato nel 2007 e considerato la mente di numerosi attentati in Iraq compresi quelli contro i militari statunitensi.

Il sodalizio con Soleimani

L’ex leader dei Quds Qasem Soleimani

Il prestigio di Kawtharani è cresciuto attraverso il ruolo di mediatore politico. Nel 2010 a Qom, in Iran, ha incontrato Soleimani e Moqtada al-Sadr per influenzare la nascita del governo e la scelta del primo ministro. Anche in altre circostanze è stato segnalato al fianco di Soleimani, da cui ha sostanzialmente condiviso la rete di contatti. Uno degli ultimi incontri sarebbe avvenuto nel 2019 per intervenire sulla nuova crisi politica in Iraq. E proprio con il generale iraniano (che di lì a poco sarebbe stato ucciso dal blitz ordinato da Trump) ha progettato le proteste popolari contro la presenza dei militari statunitensi.

Il compito attuale di Kawtharani è quello di promuovere gli interessi di Hezbollah in Iraq, facendo diventare centrale l’organizzazione sciita. Nella vita politica ma anche economica. In particolare è ritenuto il punto di riferimento per i canali di finanziamento per consentire l’addestramento delle milizie impegnate nella regione. Kawtharani è stato anche uno dei personaggi chiave per l’impegno dei combattenti di Hebzollah in Siria, al fianco dell’esercito di Damasco. L’organizzazione libanese è stata considerata decisiva per ribaltare le sorti del conflitto, salvaguardando la leadership del presidente Bashar Assad.

Nessun commento:

Posta un commento