L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 maggio 2020

Ristrutturazione del Mes non approvato dal Parlamento, un trattato internazionale passa solo con l'euroimbecillità del governo. Le regole valgono solo per noi, il Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato le ignorano

IN CHE TRAPPOLA CI HA FICCATO GUALTIERI

Maurizio Blondet 9 Maggio 2020 

LUI è FELICE:

Roberto Gualtieri @gualtierieurope
#Eurogruppo conferma che il #MES potrà offrire finanziamenti per il 2% del Pil a tasso quasi zero per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al #COVID19. La Commissione verificherà solo questo requisito. Non potranno essere introdotte condizioni aggiuntive”.

MENTE SPUDORATAMENTE, perché le condizioni ci sono tutte. Nello Eurogroup Statement (la Dichiarazione dell’Eurogruppo) è scritto chiaro: “The provisions of the ESM Treaty will be followed”. Saranno seguite le regole del Trattato MES. Non quelle nella letterina di Dombrovski, che non conta nulla giuridamente

Giuseppe Liturri commenta: “
“Considerato che l’intero Fondo Sanitario Nazionale è pari a 116 miliardi, quanto potremmo prendere dal #MES “SENZA CONDIZIONI” che non sia già ottenibile con una piccola emissione di BTP? Nulla. IL #MES, quello vero, è sul tavolo perché servirà ad altro…

A cosa?

La parola al competente europarlamentare Marco Zanni:

@Marcozanni86
Documento su DSA completamente ignorato dice una cosa interessante: dal 2022 al 2030 Italia dovrà tagliare debiti PIL di 15-20 punti. Con crescita e inflazione a zero, la Grecia ci farà un baffo
Ricordiamo che il MES è un prestito da restituire in 5 anni. Rigorosamente spendendolo solo per l’assistenza sanitaria: cifra enorme.

Giuseppe Liturri:
“Qualcuno crede che potremo giustificare spese pari a 37 miliardi in assistenza sanitaria per #covid19, quando per l’intera sanità ne spendiamo 116?”

Dunque, questi lo useranno anche per spese non sanitarie – hanno già lanciato che “senza MES sono a rischio le pensioni a luglio” :


ma il MES che va speso rigorosamente solo per la sanità.

Ne conclude

Alberto Bagnai @AlbertoBagnai
Tradotto: supponiamo che quello che desiderano sia ingabbiarci con la Troika. Prenderanno in prestito “troppi” soldi (senza verifica parlamentare), e poi chi verrà dopo dovrà giustificarne l’uso (ma non potrà farlo). Chiaro?”

The End

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