L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 giugno 2020

18 giugno 2020 - LA CINA CONTEMPORANEA TRA CAPITALISMO, SOCIALISMO E NAZIONALISMO – Guido...



La Cina contemporanea è un paese capitalista, comunista, oppure nazionalista? “La Cina è un mondo complesso, un paese difficile da classificare dal punto di vista ideologico” – spiega a #Byoblu24 Guido Samarani, docente di Storia della Cina e Storia delle istituzioni dell’Asia orientale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. “Senza dubbio il socialismo cinese oggi è profondamente diverso da quello degli anni ’60 e ’70, quando lo Stato controllava tutti i settori economici – continua Samarani – tuttavia non lo si può classificare come capitalista, in quanto il Partito comunista mantiene un ruolo fondamentale nella società”. Proprio il perdurare del Partito comunista e la guida di Deng Xiaoping ha permesso al paese di passare indenne il crollo del comunismo sovietico nel 1991. “Deng Xiaoping è stato il leader cinese più importante dopo Mao, il suo programma di riforme ha portato 800 milioni di cinesi fuori dalla povertà” – conclude Samarani. #Byoblu24

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