L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 giugno 2020

Gli Stati Uniti rafforzano l'invasione in Siria

Video. Oltre 40 camion statunitensi entrano in Siria con materiali per espandere le basi militari


 7 giugno 2020
Nella giornata di domenica un grosso convoglio di camion statunitensi è stato avvistato mentre entrava nelle regioni orientali della Siria dal vicino Iraq.

Secondo quanto riporta RT Arabic, i camion sono entrati nel Governatorato di Hasakah in Siria attraverso il passo di frontiera di Al-Waleed, che collega al Governatorato di Ninive in Iraq.


Il reporter ha sottolineato che il convoglio, che comprende circa 40 camion, ha attraversato il valico di frontiera Al-Waleed con la Siria e ha attraversato le postazioni dell'esercito arabo siriano (SAA) nella città di Qamishli, dove in seguito si sono diretti a sud verso il Governatorato di Deir Ezzor.

Il convoglio trasportava materiali da costruzione per le basi statunitensi situate nella Siria nord-orientale e comprendeva serbatoi di carburante e altri carichi utili a tale scopo.

Dopo la fake news annunciata al mondo da Trump ("in Siria non ci sono più truppe statunitensi") una domanda sorge spontanea: ma non doveva essere l'attuale presidente Usa a porre fine all'illegale occupazione della Siria iniziata in epoca Obama?

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