L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 giugno 2020

Google da di matto chiude Radio Radio. Il Progetto di Governo Mondiale deve continuare senza intoppi. Complottista sono coloro che vogliono nascondere la verità

RADIO RADIO, CHIUSO CANALE YOUTUBE/ Protesta sui social “censura senza motivi”, ma…

Pubblicazione: 14.06.2020 Ultimo aggiornamento: 18:36 - Silvana Palazzo

Radio Radio, chiuso canale YouTube dell’emittente radiofonica di controinformazione. “La grande repressione è cominciata”, va all’attacco Diego Fusaro. E sui social si parla di censura

Diego Fusaro (LaPresse)

È diventata un caso la chiusura del canale Youtube di Radio Radio. I social gridano alla censura e al complotto e parlano di dittatura in arrivo in Italia. Ma cosa è successo? Sulla pagina si fa riferimento alla chiusura «per violazione delle Norme della community di Youtube». Secondo la policy ufficiale, l’account viene chiuso se arrivano tre avvertimenti nel giro di 90 giorni. Ma né il sito di Radio Radio né la pagina Facebook hanno spiegato quali siano le norme che sarebbero state violate. Lo scorso aprile Google ha annunciato per YouTube una stretta sui video che diffondono teorie complottiste che collegano l’epidemia di coronavirus alle nuove reti mobili 5G o che promuovono metodi non comprovati dal punto di vista medico per prevenire il coronavirus. All’apparenza non sembrano esserci questi contenuti, anche se erano spesso borderline. Intanto Ilario Di Giovambattista, conduttore dell’emittente radiofonica, parla di «una iniziativa di forza e censura senza motivi». E quindi è andato all’attacco: «Non staremo con le mani in mano e difenderemo il nostro diritto di esistere in qualsiasi sede nazionale ed internazionale ma quello che mi preme è farvi ragionare. Il potere che ormai hanno queste piattaforme è illimitato. Il giorno in cui vogliono farti sparire basta premere OFF e non esisti più. Questa digitalizzazione ossessiva, che vedrete porterà alla totale scomparsa della moneta tradizionale, nasconde troppe insidie e pericoli che hanno risvolti negativi sui valori fondanti dell’essere umano, primo fra tutti quello racchiuso in una sola ma meravigliosa parola: LIBERTÀ». (agg. di Silvana Palazzo)

RADIO RADIO, CHIUSO CANALE YOUTUBE

Il canale YouTube di Radio Radio è stato oscurato. Da alcune ore non è più possibile accedere e visualizzare le interviste e gli interventi dei vari programmi dell’emittente romana di controinformazione. E quindi sono scomparse le rubriche, ad esempio, del professor Giulio Tarro, oltre a diverse altre. Ma Radio Radio Tv resta comunque visibile sul canale 826 di Sky e sul canale 676 del digitale terrestre in Lazio, Emilia Romagna e Lombardia. Sulla vicenda è intervenuto il filosofo e saggista Diego Fusaro attraverso il suo canale YouTube. «È ufficiale, è stato chiuso il canale YouTube di Radio Radio, la radio che da tempo si era attestata in prima linea nella diffusione di vere notizie e di lotta contro le fake news del sistema. In sostanza, era diventata una sorta di Radio Londra della libera informazione contro il nuovo principio dell’omologazione e del nuovo capitalismo terapeutico». Diego Fusaro si è dunque schierato dalla parte di Radio Radio, con cui ha anche collaborato. «Stava crescendo smisuratamente anche su YouTube, dove si era attestato tra i canali guida del pensiero non allineato e conformistico».

DIEGO FUSARO DIFENDE RADIO RADIO

La chiusura del canale YouTube di Radio Radio è una prova per Diego Fusaro «dell’autogoverno delle classi dominanti che finisce per silenziare chiunque non sia allineato». Il filosofo spiega che il canale dell’emittente radiofonica «figurava come eroicamente come baluardo di resistenza nell’informazione, dando voce a chi non è allineato con il Verbo liberista, col Vangelo del neo cannibalismo globale e ora viene colpita duramente con la chiusura del canale». E poi ha parlato di Fabio Duranti, leader di Radio Radio, per lui «un eroe della libera informazione, un italiano coraggioso e serio che va ostinatamente controcorrente». Per Diego Fusaro il fatto che il canale YouTube di Radio Radio sia stato oscurato vuol dire che siamo all’inizio di «una grande repressione di tutte le voci non allineate» e quindi la chiusura è per il filosofo «una spia pericolosa che ci segnala una tendenza in atto che andrà rafforzandosi nei prossimi mesi».



1 commento:

  1. *_«In piazza occorre un poliziotto per fermare una persona e ne bastano 10 per fermarne 100 ma non ce ne sono per fermarne 1.000.000. in Internet basta un click per fermare TUTTO»_* [sandro pascucci, 2009]

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