L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 30 giugno 2020

I maledetti politicanti dei governi italiani non lavorano per le comunità ma contro di esse. Hanno mille e mille strumenti per lottare contro gli evasori e le mafie ma si dedicano a togliere i contanti alle persone simbolo di autonomia ed indipendenza

Contanti e coscienti

Cassandra Crossing/ Il nuovo assalto ai contanti, tra false dicotomie e libertà negate.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-06-2020]


Era un po' che, forse come effetto collaterale della pandemia, non si sentivano sproloqui sulla limitazione o l'abolizione dei contanti. La tecnica propagandistica utilizzata è sempre la stessa; la creazione di una falsa dicotomia, basata su qualche alternativa largamente condivisa.

Una falsa dicotomia consiste nel presentare una questione complessa come scelta tra due sole possibilità alternative, quando in realtà ce ne sono numerose altre. Selezionando opportunamente la seconda parte della dicotomia si può demonizzare qualsiasi cosa. Pilotare qualunque scelta.

Un classico del passato è stato "Volete la sicurezza o la privacy?" La risposta ovvia, particolarmente quando chi pone questa dicotomia è un addetto ai lavori o un pubblico ufficiale, è "Voglio la sicurezza ela privacy", sei pagato per fornirmele tutte e due.

La causa di fondo che rende efficaci questi slogan è che i cittadini italiani sono ormai mediamente incapaci di leggere e comprendere un articolo di media complessità, e tanto meno di riassumerne i punti principali in poche parole. Quando Cassandra andava a scuola col grembiulino, queste abilità erano indispensabili per passare l'esame di quinta elementare.

Ecco che, grazie a questo analfabetismo concettuale, un artificio dialettico elementare ed evidente come la falsa dicotomia diventa un'arma di distrazione di massa potentissima per pilotare l'opinione pubblica.

Riuscire a enunciare una falsa dicotomia, senza che l'interlocutore immediatamente la denunci e sbeffeggi il disonesto interlocutore, conferisce un vantaggio enorme in qualunque discussione; più che avere il bianco a scacchi, più che giocare in casa a calcio.

Ecco perché quando una nota e per altre cose meritoria giornalista sceglie come suo nuovo cavallo di battaglia la lotta al denaro contante, riutilizzando lo slogan evergreen "Contanti o lotta all'evasione", viene da stupirsi che nessuno la sbeffeggi.

Vogliamo i contanti e pretendiamo la lotta all'evasione. Ne abbiamo diritto perché paghiamo chi la deve fare, e perché in altri paesi l'evasione è un problema secondario. Come diceva il Manzoni, se le "gride" precedenti non sono servite "all'esterminio de' bravi", è ben difficile che una in più possa cambiare le cose.

Altra falsa dicotomia è che le indagini contro i criminali vengano rese più difficili dall'uso dei contanti. Internet e gli smartphone non bastano? Sono l'arma investigativa più potente mai inventata. Che tutti abbiano un potenziale captatore informatico in tasca non è sufficiente? Oppure le indagini convenzionali, non informatiche, sono state vietate per legge? Vedere chi vive in una villa o guida una supercar è diventato illegale?

La verità è che i contanti sono ormai la massima espressione di libertà che gli stati nazionali hanno prima riconosciuto e ancora oggi lasciato ai propri cittadini. Con quel pezzo di carta o di metallo, lo Stato riconosce di essere (almeno in questo) incondizionatamente debitore e vassallo del cittadino. Proprio come diceva la scritta stampata sulle vecchie banconote in Lire "Pagabile a vista al portatore": ti davano oro se andavi in Banca d'Italia. No questions asked. "Valida per l'estinzione di qualunque debito, pubblico o privato". Lo stato si riconosce tuo debitore, con tuo incondizionato potere di esigere il debito in ogni momento.

Ora le valute moderne sono molto diverse, più simili a giochi finanziari non convertibili in oro, ma la sostanza non è cambiata. Se hai del contante, se hai un euro in mano l'Unione Europea ne garantisce il pagamento. Quando vuoi. Altrimenti hai dei bit da qualche parte che forse, solo forse, al momento del bisogno riuscirai a convertire di nuovo in denaro.

Oltre a questo indiscutibile diritto, i cittadini onesti hanno oggi più che mai bisogno del contante. E' l'unica arma semplice ed efficacissima per riuscire a limitare il continuo furto di dati personali che Internet e le transazioni elettroniche permettono, e che nessuno fa niente di serio per contrastare.

Parafrasando il capitano Kirk: "Contanti, ultima frontiera... della libertà". E se non è chiaro così...

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