L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 giugno 2020

Il pericolo del Covid-19 è stato sovrastimato e in nessun momento quel pericolo ha superato il livello di una normale influenza; le persone morte con il virus sarebbero statisticamente morte per aver raggiunto la fine della loro vita e i loro corpi debilitati non hanno potuto reggere a un qualunque stress a caso, compresi i 150 virus attualmente in circolazione; a livello mondiale, nel primo quarto dell’anno, non ci sono stati più di 250.000 decessi da/con Covid-19, a paragone di 1,5 milioni dell’ondata influenzale 2017-2018.

DOMENICA 7 GIUGNO 2020



https://youtu.be/JP1WzyynCM0 manifestazione spontanea e autonoma a Roma, 2 giugno, prima del manipolatore pappalardo e a dispetto di qualche ficcanaso della triade L-FdI-FI. 
Se la passiva, rassegnata, in buona parte convinta non-reazione popolare all’imposizione dello Stato totalitario tramite decreti illegittimi di un azzeccagarbugli solo al comando, ma sotto ferola di una cosca di alieni di Mordor, aveva fatto da costoro allentare un tantino la morsa di una brutale soppressione dei diritti umani e civili, sono bastati un paio di squarci nel tessuto della menzogna, tipo quadro di Lucio Fontana, per la richiamata alle armi.

Negazionisti ai ceppi!


Ed ecco che alle constatazioni di fine influenza, detta pandemia a forza di vittime vantate, ma nascoste dalla vista dei congiunti, dalla cremazione comandata e dall’autopsia proibita, pronunciata da medici più autorevoli e meno compromessi da conflitti d’interesse, si è riscatenata la Grande Minaccia=Grande Paura. Non abbassare la guardia, casi di nuovo in aumento nella promettente Lombardia, nuovi morti, tutti di covid-19. Complottisti, falsi profeti sanitari, negazionisti dichiarano falso l’impazzare del virus letale come non mai, inventano terapie fuori dai vaccini convalidati dai cinesi, da Bill Gates e dal papa, sabotano la salvezza di tutti e sparano cazzate. Sono da riergere subito e più solidi ancora gli argini della collaudata paura salvavita, sostenuti dalla collaborazione di un popolo di disciplinati patrioti con mascherina tricolore a nascondere la faccia terrorizzata. L’unica faccia da vedere e da temere è quella del virus. Senza mascherina, come da immagine nel titolo.

E qui il solito feticista del virus, Mentana, la7, ha incamerato un nuovo primato di virulenza opponendo al dileguarsi del virus davanti al sole di primavera e alla luce delle verità, il consueto, irresistibile caso umano. Tipo l’iraniana (mai) falciata dai pasdaran, o la bambina afghana (mai)stuprata dai Taliban. Scovata l’infermiera eroica, salvatrice di vite e lei stessa sopravvissuta che, sparsa commozione a forze di lucciconi, cambia tono e sale al diapason dello sdegno inveendo contro complottisti e negazionisti che osano dubitare del sacro verbo coronavirale. Alle spalle del pupazzo il ventriloquo se la ride.


Scoop a Berlino: la Fake News siete voi!
Poi, però, sui sacerdoti e sui loro riti celebrativi intorno al nuovo vitello d’oro, sono piombate le leggi di pietra del Mose europeo: il governo tedesco. Prima a sua insaputa, e poi a suo scorno e autodafè. Ed è stato un fuggi fuggi, peggio di quello di un formicaio colpito da acqua bollente. Un disperato riparo cercato nei metaforici bunker del silenzio, dell’occultamento del fatto. Che nessuno nei media e nelle istituzioni osasse menzionarlo. E così chi, come quasi il 99,9% di questo nostro popolo di vernacolari, cui altre lingue sono ignote quanto a chiunque l’esistenza di dio, non conosce il tedesco, nulla di scandaloso saprà mai e continuerà a credere che Burioni sia Esculapio e Pippo Conte il suo vicario in Terra.

Il re è nudo che più nudo non si può
Salvo beccare nei meandri della rete questa traduzione dello studio del Ministero degli Interni di Berlino, https://t.co/xt5tpaeK66, o dare un’occhiata al video che riassume quello studio, https://youtu.be/yECKXOdvSMQ, o abbia la mia fortuna di essere rifornito da bravissimi interlocutori tedeschi, come anche da un occhiuto e nasuto amico del Nord-Est italo-sloveno, nulla saprà mai di questa Waterloo dei coronaristi. C’è ancora chi pensa di informarsi da un sistema mediatico governato dagli Elkann, dai Bezos, insomma da Bilderberg e affini?

Mentre le autorità tedesche sembrano proprio quelle formiche all’impazzata ricerca di riparo, o almeno, di limitazione dei danni, voi privilegiati avete modo di constatare e poi diffondere il più catastrofico flop dai tempi della sconfitta persiana a Salamina. Con Bill Gates, con tutto il suo cocuzzaro politico-farmaceutico-mediatico, nei panni di Serse e Temistocle interpretato da un alto funzionario del Ministero degli Interni di nome Stephen Kohn. Uomo consegnato alla memoria della Storia e alla gratitudine di tutti i vessati, violentati, devastati e uccisi dal tentativo di ristrutturare il mondo nel nome di un normale epidemia influenzale.


Contro la truffa lavori in corso
Non c’è, peraltro, minimamente da cantare vittoria. Le schiere e le siringhe dei nemici si ricomporranno, le armate da tastiera e schermo verranno rafforzate e munite di nuovi armamenti, la nebulosità indotta in anni di persuasione manipolatoria tra i neuroni delle vaste masse non subirà che qualche incrinatura qua e là. Ma qui si dà l’occasione di contrastare la cementificazione di tali crepe a forza di menzogne, carote e bastoni, e di allargarle con robuste siringate di una materia opposta a quella intesa dai vaccinatori: la verità, a partire dal documento dello stesso governo tedesco, rivelato dal whistleblower Kohn.

Al reparto del Ministero degli Interni di Berlino chiamato “Unità KM4”, incaricato della “Protezione di infrastrutture strategiche”, era stato commissionato un esteso ed esauriente rapporto su come l’operazione Coronavirus era stata attuata, con quali risultati, con quali conseguenze e prospettive. Il compito era stato affidato a un pannello di scienziati nominati dal ministero e composto da prestigiosi esponenti sanitari delle migliori università tedesche. Ne è uscito un rapporto di 93 pagine intitolato “Analisi della Gestione della Crisi”.

Crolla un altro muro: quello del governo Merkel


Al ponderoso studio, firmato da quelle personalità, difficilmente il governo, o i media, avrebbe potuto affibbiare il marchio di prammatica di teorici della cospirazione, o di esperti famelici di visibilità e proni a errori dovuti a superficialità, o smania di contestazione (come si è tentato da noi nei confronti del Prof. Zangrillo e altri che avevano dichiarato morto il virus). Dopo gli immaginabili momenti di panico che hanno fatto tremare l’intero Bundestag fino alla porta di Brandeburgo, ci si è precipitati a chiudere le dighe, gli oblò di un quasi Titanic e di mettere in mare, dalle scialuppe di salvataggio alle corazzate, l’intera flotta mediatico-farmaceutica di cui la consorteria destra-sinistra (non dissimile dalla nostra) dispone nella Germania della Merkel.


Immediatamente agli autori fu imposto il massimo livello di segretezza, quasi fosse uno studio sulla capacità riproduttiva dei maschi germanici dopo un anno di trattamento 5G. Ma a un funzionario del ministero, partecipe dei lavori, parve più morale, da esponente di istituzioni che dovrebbero rispondere al popolo, piuttosto che a Merkel, Von der Leyen o, appunto il loro feudatario Bill Gates, raccontare al popolo ciò che i suoi migliori scienziati avevano scoperto ed elaborato. E’ il modo in cui il signor Stephen Kohn è riuscito a dare soddisfazione anche a noi, distinguendosi drasticamente da una qualunque delle nostre Task Force impegnate a cacciarci in gola virus e sulla faccia mascherine.

Fake News di Stato
Quale è il succo del rapporto? Sintetizzo al massimo: Il pericolo del Covid-19 è stato sovrastimato e in nessun momento quel pericolo ha superato il livello di una normale influenza; le persone morte con il virus sarebbero statisticamente morte per aver raggiunto la fine della loro vita e i loro corpi debilitati non hanno potuto reggere a un qualunque stress a caso, compresi i 150 virus attualmente in circolazione; a livello mondiale, nel primo quarto dell’anno, non ci sono stati più di 250.000 decessi da/con Covid-19, a paragone di 1,5 milioni dell’ondata influenzale 2017-2018. (vedi qui gli eloquenti grafici); Non esiste la minima prova che tutto questo non abbia costituito un falso allarme; durante la crisi Corona, lo Stato si è dimostrato il massimo produttore di fake news.


Morti per anno nel primo quarto, dal 2016

Morti in Germania nelle ondate d’influenza dal 2016 al 2020 (in nero il 2020)

C’è di più. Kohn, che è stato rimosso dal suo incarico e il cui computer è stato confiscato, aveva fatto le sue rivelazioni il 9 maggio alla popolare rivista “Tichys Einblick”. Esponenti del pannello avevano aggiunto quanto segue in una conferenza stampa dell’11 maggio. Nel giro di una settimana l’ottemperanza dei media alle disposizioni censorie del governo aveva silenziato ogni discussione sui punti sollevati dagli autori del rapporto: Questi:
Il governo ha ignorato i consigli degli esperti e ora dovrebbe esprimersi sui contenuti della relazione; Misure terapeutiche e preventive non dovrebbero mai causare più danno che non la stessa malattia. E non dovrebbero mettere a rischio, con il pretesto del virus, la disponibilità di altre terapie necessarie e la salute dell’intera popolazione come in effetti è successo (52mila interventi su tumori sono stati sospesi, senza parlare, anche da noi, di tutte le altre terapie salvavita annullate con conseguente accresciuta mortalità, ovviamente catalogata come da Coronavirus). Noi, nella nostra pratica scientifica e medica incontriamo ogni giorno i danni collaterali delle misure Corona sui nostri pazienti. Chiediamo perciò al Ministro degli Interni di darci i suoi commenti su quanto reso pubblico e speriamo che ne nasca una discussione pertinente ai fini della migliore soluzione per l’intera popolazione”.

Cure negate durante i domiciliari e dopo

C’è chi, di mia conoscenza, da quattro mesi si vede negata la terapia del dolore contro un serio guaio alla cervicale ed è da quattro mesi che aspetta di fare una coronarografia per occlusione arteriosa. Senza parlare dei trattamenti oncologici negati alla moglie. Tutto solo covid.

E’ una condanna, da un altissimo livello di competenza e coscienza, di quanto fatto dal governo tedesco nel contesto Coronavirus. E, pensando a noi, teniamo presente che le misure restrittive e vessatorie, limitatrici dei diritti fondamentali, adottate dal governo Merkel, sono una versione estremamente attenuata di quanto fatto decidere al regime dell’omino solo al comando a Roma e dai suoi consanguinei in spirito a capo di certe regioni. E che nella Germania degli 80 milioni di abitanti i decessi attribuiti al virus sono un microbo rispetto all’elefante italiano.
Quando finalmente il Ministero, guidato da Horst Seehofer, si è espresso, si è limitato a questa frase del suo portavoce Guenter Krings, in relazione a quanto riportato dalla pubblicazione su input della gola profonda Stephen Kohn: “Se si incomincia ad analizzare giornali di quel tipo, finirete molto presto ad invitare alle sedute parlamentari soggetti con in testa elmi di latta”. Soggetti con elmetti di latta equivalgono in Germania agli “scemi del villaggio”, detti Aluhut.


Non è tutto, per nostra fortuna. Non è l’unica piaga abbattutasi sulla consorteria tecno-scientifico-politica incaricata dall’élite di condurci, come maiali al mattatoio, alla fine della nostra esistenza minimamente democratica e sovrana. Ricordate l’andirivieni dei signori dell’OMS, impinguiti e condizionati dai finanziamenti di Big Pharma, dei digitali, con primo foraggiatore Bill Gates, sulla questione delle terapie alternative? Prima riconosciute, perché qualcosa si deve pur concedere ai medici seri, poi, su richiamo degli sponsor vaccinari, negate e ferocemente respinte, infine in parte riabilitate dalla forza dell’evidenza più che da riflessi di onestà. Nel frattempo, prima che il sangue immunizzato e donato, risolvesse quasi tutti i casi, un sacco di gente se n’era andata all’inceneritore, lontana dalla vista di congiunti testimoni, per aver avuto i polmoni spaccati da intubazioni e ventilazioni forzate.

Terapie alternative? C’è lo zoccolo del diavolo. No, c’è l’ala dell’angelo. No, c'è…..
In questo contesto abbiamo visto la clorochina, farmaco antimalarico collaudato, a volte in combinazione con antibiotici e antinfiammatori, riconosciuto dall’OMS terapia efficace contro il virus. Curiosamente, probabilmente presa dalla frenesia di intervenire in modo originale sul nuovo virus, una rivista medica riconosciuta come la più attendibile, lo standard aureo della sua categoria, la “Lancet”, fece il passo falsissimo di pubblicare uno studio farlocco di una piccola casa farmaceutica negli Usa, “Surgisphere” , redatto da un gruppetto di inesperti fasulloni, che dichiarava la clorochina, o idrossoclorochina, nome commerciale Plaquenil, totalmente inadatta, anzi perniciosa, per la cura del virus. Con l’OMS che, istruita come al solito dai Gatesiani, immediatamente consentiva e si rimangiava il precedente riconoscimento del farmaco. Ospedali e cliniche in tutto il mondo, che, con la clorochina avevano curato con successo pazienti con Covid-19, dovettero smettere. E Donald Trump, l’orco dei benpensanti, che si era nutrito di clorochina in funzione preventiva, correttamente come poi s’è visto, e aveva mandato al diavolo i corrotti soloni dell’OMS, veniva spernacchiato come il più demente degli allocchi.

Risultato: Trump sta bene, la Lancet ha espresso il suo rammarico, l’OMS s’è ritrovato il cetriolo in un certo posto, ma, secondo chi è stato obbligato a rinunciare a praticare quella cura, la conseguenza è stata di decine di migliaia di morti. Colpose o dolose? Io lo so, ma ditelo voi.


Vogliamo domandarci come si possa continuare a dar retta, a fidarsi, a obbedire a gente che in questo modo si occupa della nostra salute? La risposta dovrebbe essere quanto in queste ore succede negli Stati Uniti, tutti in piazza, di tutti i colori, a milioni, dai paesi alle città, alla capitale. Al “manifesto” interessa solo che sono contro il razzismo. Un razzismo che, sotto TUTTI i presidenti, compreso il beatificato Obama, ha ucciso e uccide neri e poveri. E invece sono incazzati anche per i trilioni spesi nelle guerre anziché per la sanità e le scuole (come da noi), per i 40 milioni di senzalavoro, per il catastrofico lockdown, imposti (come da noi) da una criminale gestione del Coronavirus dettata, non Trump, ma da tutti coloro che lo vogliono far fuori perché non abbastanza killer. I Fauci, Bill Gates, Soros, Rockefeller, Kissinger, Pentagono, Intelligence, Big Pharma, Piattaforme, con le loro milizie machofemministe e pseudo-antifasciste. Come da noi.

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