L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 giugno 2020

Le mani della 'ndrangheta sull'Italia - Alto Adige

Maxi operazione contro la Ndrangheta in regione: nove arresti a Bolzano. Sequestrato il Coffee Break di via Resia

- 9 Giugno 2020


Dalle prime ore della notte è in corso una gigantesca operazione della Polizia di Stato, denominata «Freeland» coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento -Direzione Distrettuale Antimafia, contro l’ndrangheta in Trentino Alto Adige.

Venti in tutto gli arresti di cui dieci in regione. Nove solo a Bolzano, uno a Trento. I reati contestati vanno dall’associazione mafiosa, all’estorsione, al sequestro di persona, alla illecita vendita di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi, alla bancarotta fraudolenta, alla contraffazione di documenti ed al favoreggiamento.

Sempre nel capoluogo è stato sequestrato il bar Coffee Break di via Resia all’interno del quale, secondo la Procura di Trento, si sarebbero tenute le riunioni della ndrangheta radicata a livello locale.

Oltre 200 i poliziotti impegnati nell’operazione.

Coinvolti anche esponenti di altre famiglie dei mandamenti ionico e tirrenico della Calabria. Perquisizioni sono in corso anche in provincia di Reggio Calabria, Padova e Treviso.

Nessun commento:

Posta un commento