L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 luglio 2020

2 luglio 2020 - “LI HANNO UCCISI INTUBANDOLI”, PRONTO L’ESPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA ...





Il ricercatore Pasquale Mario Bacco insieme al virologo Giulio Tarro e il magistrato Angelo Giorgianni, attraverso l’associazione "L'Eretico", cui fanno parte circa duemila medici e giuristi, hanno presentato una denuncia alla procura di Roma e un ricorso alla Corte di Giustizia europea contro il Governo Conte per la mala gestione della pandemia. 

La fisica e bioingegnere Antonietta Gatti ha scritto una lettera a Robert Kennedy Jr. in cui descrive la situazione attuale in Italia dove sarebbe in atto una sorta di dittatura a guida Big Pharma. 

E in pieno centro a Roma, mentre si trovava seduto ai tavolini di un bar, è stato pesantemente contestato l’ex ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli. Alcuni ragazzi si sono avvicinati al politico chiedendogli il perché dell’alleanza con il PD, dopo che per anni il Movimento 5 Stelle ha criticato proprio il PD. 

Sempre a Roma Byoblu ha intervistato l’economista Alberto Micalizzi sulla ultima dichiarazione del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti sul MES: “il governo non può più tergiversare”. 

L’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria ha protestato oggi sotto il Parlamento, in piazza Montecitorio, per chiedere le dimissioni del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ritenuto “incapace di ricoprire questo ruolo”. Bonafede è già stato al centro delle polemiche per i provvedimenti di scarcerazione che hanno consentito ad alcun boss di tornare a casa e per lo scontro con il magistrato Di Matteo. Sul tema si è pronunciato ai nostri microfoni anche il generale Antonio Pappalardo del Movimento Gilet arancioni, che lancia anche delle pesanti accuse parlando di connivenza tra mafia e politica. 

Infine parliamo del referendum in Russia per emendare la Costituzione. Il 77,9% dei votanti ha detto sì alle modifiche alla Costituzione della Federazione. Uno dei punti più controversi è quello che permetterebbe al Presidente Putin di essere rieletto nelle prossime elezioni del 2024, superando il limite dei due mandati consecutivi.

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