L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 21 luglio 2020

Denmark: Eur 322 million; Germany: Eur 3671 million; The Netherlands: Eur 1921 million; Austria: Eur 565 million; Sweden: Eur 1069 million. Nel bilancio di euroimbecilandia i precedenti paesi pagheranno rispettivamente di meno quei miliardi che dovranno versarli gli altri tra cui l'Italia grazie a quel deficiente di Conte e la sua corte dei miracoli targata M5S-Pd

Consiglio europeo, ecco la mandrakata da 3 miliardi pro Germania nell’accordo

21 luglio 2020


Che cosa si scopre nell’ultima pagina del testo dell’accordo sul Recovery Fund. La Germania può essere contenta, ecco perché…

Con l’accordo sul fondo per la ripresa e sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, il risultato del Consiglio europeo e’ “un segnale importante, anche oltre l’Europa”, della capacita’ di agire dell’Ue.

E’ quanto dichiarato dal cancelliere tedesco Angela Merkel durante la conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron nelle prime ore di oggi, al termine del Consiglio europeo a Bruxelles.

Come riferisce il quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, per Merkel la decisione di concedere maggiori sconti al gruppo degli Stati membri “frugali” e’ stata “dolorosa”, ma giustificata. La Germania non ha richiesto sconti piu’ elevati per se’ in quanto presidente di turno del Consiglio dell’Ue.

La Germania può ritenersi soddisfatta soprattutto per la “mandrakata” da oltre 3 miliardi che si scopre nell’ultima pagina del testo dell’accordo del Consiglio europeo sul Recovery Fund, oltre ai succulenti rebate per Austria, Danimarca, Olanda e Svezia.

Leggere per credere l’ultima pagina del testo dell’accordo…

Gni-based own resource

154. The method of applying a uniform call rate for determining member States’ contributions to the existing own resource based on Gross National Income (Gni) will remain unchanged, without prejudice to paragraph 155.

Corrections

155. For the period 2021-2027, lum-sum corrections will reduce the annual Gni-based contribution of Denmark, the Netherlands, Austria and Sweden, and in the contex of the supporto for the recovery and resilience, as well as of Germany. The Member States concerned shall benefit from a gross reduction in their annual Gross National Income-based contribution in 2020 prices of:
Denmark: Eur 322 million;
Germany: Eur 3671 million;
The Netherlands: Eur 1921 million;
Austria: Eur 565 million;
Sweden: Eur 1069 million

156. These gross reductions shall be financed by all Member State according to their Gni

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