L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 luglio 2020

Derivati - perseverare è diabolico

Viterbo - Comune - Derivati ed esborso da 700mila euro l'anno - L'esperto Cipriani replica all'ex assessora Ciambella per la scelta di non intraprendere azioni nel 2014
di Giuseppe Ferlicca

Viterbo – Palazzo dei Priori

Viterbo – “Un approfondimento all’epoca sarebbe stato opportuno”. Derivati e relativo salasso per l’amministrazione comunale da 700mila euro l’anno: nel 2014 secondo Mauro Cipriani, che lavora per la Martingale Risk, società specializzata nel recupero perdite anche per contratti derivati, qualcosa si poteva già fare, per sollevare palazzo dei Priori dal consistente esborso, ma i contatti presi all’epoca non portarono a nulla.

L’allora assessora al Bilancio Luisa Ciambella ha spiegato che fare causa non avrebbe garantito il successo, ma erano certi i costi, 250mila euro. Non se ne fece nulla.

La cifra, tuttavia, a Cipriani non risulta. “Mai è stata quantificata dal sottoscritto – spiega Cipriani – né ritengo da Martingale, la cifra riportata dall’assessora per intentare un giudizio. Forse lo hanno fatto altri e sarebbe interessante conoscerne la fonte”.

Cipriani precisa anche sul compenso che per Ciambella lo specialista avrebbe percepito dall’eventuale azione. “Con il sottoscritto – precisa Cipriani – né l’allora assessora Ciambella né altro funzionario del comune ha mai avuto alcun tipo d’informazione relativamente a un fantomatico compenso richiesto da Martingale e questo per il semplice motivo che mai è stata né formulata dall’azienda, né dal sottoscritto una benché minima quantificazione che è preliminare all’acquisizione di un incarico”.

L’ex assessora metteva in guardia dal prendere per oro colato la ricostruzione di Cipriani. “Quanto alla definizione oro colato, io ho solamente fatto presente e raccontato esattamente come sono avvenuti i contatti con il sottoscritto. il tutto ovviamente documentato da corrispondenza intercorsa e non per contestare l’operato di nessuno, tantomeno di Ciambella, ma per far presente come l’eventuale analisi di Martingale non sia stata mai commissionata, né tantomeno abbia mai ricevuto incarico professionale in tal senso, malgrado l’incontro avuto a Roma rimasto senza risposta alcuna da parte del comune di Viterbo”.

Di precisazione in precisazione: “Non ho peraltro alcun interesse economico personale di nessun tipo – prosegue Cipriani – nella vicenda derivati, ma ho segnalato l’accaduto soprattutto in qualità di cittadino di questa città.

Il giudizio spetta ad altri, non a me. Ma avendo visionato a suo tempo i contratti, penso che un approfondimento da parte di Martingale sarebbe stato quantomeno opportuno. Evidentemente, sono stati accolti favorevolmente altri pareri tecnico-legali di altre aziende che comunque ad oggi non hanno prodotto alcun risultato a favore del nostro comune”.

Adesso, in virtù di una sentenza della Cassazione, si apre un’altra possibilità per il comune, altrimenti fino al 2026 dovrà continuare l’esborso annuo.

Alvaro Ricci (Pd) e Giacomo Barelli (Forza civica) hanno sollecitato l’amministrazione a muoversi in questa direzione e se ne discuterà domani in consiglio comunale.

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