L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 luglio 2020

Diritto internazionale fottiti esiste solo il rapporto di forza. Gli ebrei sionisti feccia dell'umanità

Lunedì 29 giugno 2020 - 14:02
“Il piano di annessione è illegale” (così l’Onu a Israele)
L'alto commissario ai diritti umani: "Le onde d'urto dureranno decenni"


Roma, 29 giu. (askanews) – L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha denunciato, oggi, “l’illegalità” del piano israeliano di annettere la Cisgiordania, avvertendo che le sue “onde d’urto dureranno per decenni”. “L’annessione è illegale. Punto fermo”, ha detto Michelle Bachelet in una dichiarazione scritta ripresa oggi da diversi media arabi: “Qualsiasi annessione. Che si tratti del 30% della Cisgiordania o del 5%”.

“Esorto Israele ad ascoltare i suoi ex alti funzionari e generali, così come le molte voci in tutto il mondo, avvertendolo di non continuare su questa pericolosa strada”, ha aggiunto. Notando che “le onde d’urto dell’annessione dureranno per decenni e saranno estremamente pregiudizievoli per Israele, così come per i palestinesi”, l’alto funzionario delle Nazioni Unite sottolinea che c’è ancora tempo per invertire questa decisione.

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