L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 9 luglio 2020

Gli ebrei sionisti fanno le vittime quando vittime non sono con il codazzo degli statunitensi

Il Tiro al bersaglio di Usa e Israele che i media fanno finta di non vedere


di Alberto Negri

Dall’Iran alla Siria, dalla Libia alla Serbia, ecco il tiro al bersaglio.

Usa e Israele hanno colpito istallazioni nucleari iraniane, Israele colpisce ogni giorno in Siria pasdaran e Hezbollah con l’approvazione di Mosca che li ritiene alleati scomodi, Francia ed Emirati colpiscono i turchi nelle basi libiche. E ora con la rivolta serba per il Covid-19 si apre a Belgrado un possibile scenario ucraino. Ecco il tiro al bersaglio in vista delle elezioni Usa.

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