L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 luglio 2020

Il giornalismo dei professionisti che attraverso fake news ci vorrebbero portate in una narrazione irreale e fantasiosa, il loro unico e vero obiettivo è il Vincolo Esterno per tenere prigioniera l'Italia per sempre

Enrico Mentana, scivolone clamoroso sul Mes: "37 miliardi subito e a fondo perduto", l'ira dei telespettatori


25 luglio 2020

Uno scivolone per il direttore del Tg La7, Enrico Mentana. Il giornalista, durante la diretta, ha parlato di Meccanismo europeo di stabilità, ancora una volta al centro del discorso il "no" di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e il M5s. E proprio qui Mentana si è reso protagonista di una gaffe: "Il Mes darebbe 36/37 miliardi subito e a fondo perduto per le spese sanitarie dirette e indirette". Un errore clamoroso che non è passato inosservato sui social che subito si sono scagliati contro di lui, dandogli del "falso". 

Ma c'è anche chi ci è andato più pesante: "Le bugie di Mentana sono da denuncia, non sa neanche cos'è il MES e questa volta non dico che mente sapendo di mentire perché significherebbe non riconoscere la sua ignoranza. No! stavolta dico che è proprio ignorante. Giornalista di una tv nazionale. Come siamo messi...lecc**li". E ancora: "Il Mes non è a fondo perduto, è inoltre vincolato a finanziare spesa sanitaria! Il direttore Mentana è un vile mentitore con lo scopo di manipolare elettorato" scrive un utente su Twitter.

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