L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 26 luglio 2020

La nausea

Recovery Fund: un sommario di tutti i veri dati

di Guido Da Landriano
22 luglio 2020


Vi presentiamo una serie di immagini e tabelle nelle quali sono spiegati tutti i veri dati, quelli basati sui documenti ufficiali e su stime super partes, non sulle voci messe in giro da Casalino o su numeri di provenienza, diciamo così, spuria.

Se volete potete salvarvi questi dati o salvare la URL della pagina, e divertirvi a confrontarli con le gentili e soavi amenità che sentite in TV.

Buona Lettura.

* * * *

Come Nasce


Purtroppo quelli che erano i piani iniziali, per un vero finanziamento a fondo perduto, invecesono andati in modo molto diverso.


Eccovi i famosi piani di “Ripresa e resilienza”… ed ecco le altre condizioni:


quindi vedete le strette, anzi strettissime, condizionalità, altro che soldi liberi...


e sì, per spendere i soldi del Recovery bisogna rispettare le raccomandazioni della Commissione, cioè bisogna ridurre la spesa pubblica!! facile, no?



Ed ora quello che non sappiamo del recovery:


Questo è quello che avremo, ma in totale, fra incassi e pagamenti, ci guadagnamo o perdiamo?



Pare che ci perdiamo… Comunque rifacciamo i conti in modo più preciso.


Questo conto è molto più preciso ed è stato fatto dal think tank Bruegel, filo europeista. Comunque rimaniamo contributori netti. Perchè comunque ci sono state delle riduzioni forti ad una serie di fondi, come quelli rurali, che per la nostra agricoltura erano molto importanti….


e gli altri paesi? Messi molto meglio di noi………….

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