L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 luglio 2020

Le mani della 'ndrangheta sull'Italia - Cuneo, Bra

Operazione contro la ‘ndrangheta, 12 arresti tra Torino e Cuneo

30 Giugno 2020 


Una vasta operazione contro la ‘ndrangheta è in corso dall’alba tra Torino, Cuneo e Reggio Calabria. Gli agenti della Squadra mobile di Torino e il Nucleo investigativo dei carabinieri del Comando provinciale di Cuneo hanno notificato 12 ordinanze di custodia cautelare (8 in carcere e 4 ai domiciliari). Le accuse comprendono l’associazione di stampo mafioso e il traffico di sostanze stupefacenti. Una trentina le perquisizioni effettuate

L’attività investigativa è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino. Le indagini riguardano la famiglia di ‘ndrangheta Luppino, originaria di Sant’Eufemia di Aspromonte (RC) con profondi interessi a Bra.

L’inchiesta è coordinata dai pm Stefano Castellani e Paolo Cappelli ed è nata tre anni fa dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Domenico Agresta, che ha denunciato un “locale di ‘ndrangheta” operativo a Bra. La cosca risulta collegata alla famiglia Alvaro di Sinopoli. Tra i principali business dei Luppino c’era il narcotraffico, anche di cocaina.

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