L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 luglio 2020

NoTav - la Torino-Lione esiste già e passa per il Frejus. Non ci credono neanche loro e stancamente come un disco rotto ripetono le solite litanie fanno i soliti raduni

POLITICA | 03 luglio 2020, 16:27

Tav, Frediani: "Doppio colpo da Corte dei Conti e sindaco di Lione manda in tilt la lobby a favore dell'opera"

La consigliera regionale del M5S: "Fermare il Tav è ancora possibile"


"La relazione della Corte dei Conti europea e la presa di posizione del nuovo sindaco di Lione hanno mandato tilt la lobby Sì Tav. Lo dimostrano le reazioni surreali di Cirio: da alfiere dell'autonomia piemontese ad acceso sostenitore di un commissario, stabilito a Roma, per il Tav. Dovrebbe piuttosto preoccuparsi della Sanità piemontese e garantire ospedali, personale sanitario e scuole sicure per i nostri studenti. E’ sufficiente ascoltare i sindaci per comprendere che sono queste le priorità, non un'infrastruttura nata vecchia e dai costi ambientali enormi". A dirlo è la consigliera regionale a 5 Stelle Francesca Frediani.

"Non da meno l’assessore regionale all’Ambiente Marnati. Anzichè interrogarsi sulle evidenze rilevate dalle Corte dei Conti UE rispetto alla negatività dell’impatto ecologico dell'opera, recita le solite litanie delle madamine Sì Tav".

"Come se non bastasse si organizzano raduni di politici e portatori di interesse per raccontarsi la solita e vecchia favola del TAV che porta sviluppo e futuro. Un teatrino completamente avulso dalla realtà, segno di una classe dirigente che ancora non ha capito in quale direzione stia realmente girando il vento, innamorata com'è del cemento e delle grandi speculazioni. Il Tav va fermato adesso: il Governo dia un segnale di svolta e cambiamento in una direzione di sviluppo realmente sostenibile"

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