L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 luglio 2020

Pompeo non sa nulla dei principi di base delle leggi internazionali e delle norme di base che regolano le relazioni internazionali, secondo cui la sovranità di un paese dovrebbe essere rispettata e non si dovrebbero produrre atti di interferenza nelle questioni interne

I 4 punti che mostrano l'ignoranza di Pompeo su Hong Kong


Gli attacchi a testa bassa di Pompeo contro la Cina sono ormai quotidiani. Spesso, il ‘fossile vivente della Guerra Fredda’, per utilizzare una felice definizione coniata da Radio Cina Internazionale, si lancia in intemerate propagandistiche che lasciano trasparire la scarsa conoscenza di Pompeo della realtà cinese. 

Una scarsa conoscenza che denota ignoranza e pregiudizio nei confronti della Cina, ha affermato il portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese Zhao Lijian, mettendo in evidenza quattro aspetti che incarnano l'ignoranza di Pompeo.

Zhao Lijian ha formulato le osservazioni durante una conferenza stampa, quando gli è stato chiesto di commentare l'affermazione di Pompeo secondo cui Pechino tratta Hong Kong come «un paese, un sistema» e mina i diritti umani e la libertà di base del popolo di Hong Kong, segnala il quotidiano cinese Global Times

Per prima cosa, Pompeo non sa nulla della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, che afferma chiaramente come i diritti umani dovrebbero essere rispettati e protetti. «La legge punisce pochissimi proteggendo al contempo la maggioranza. Dopo l'emanazione della legge, l'ordine sociale di Hong Kong sarà stabilizzato e il contesto economico migliorato, a beneficio della maggior parte dei residenti di Hong Kong e degli investitori internazionali». 

In secondo luogo, Pompeo non sa nulla di «un paese, due sistemi», ha affermato Zhao, il quale ha sottolineato che questa è la politica statale di base della Cina, che la Cina attuerà senza sosta e alcuna esitazione. La legge sulla sicurezza nazionale cerca di proteggere meglio il principio «un paese, due sistemi», assicurando che il principio non venga distorto per motivi di destabilizzazione. 

In terzo luogo, Pompeo non sa nulla della dichiarazione congiunta sino-britannica, in cui si afferma che tutti i termini relativi al Regno Unito sono già stati applicati. 

Quarto aspetto, ma non meno importante, Pompeo non sa nulla dei principi di base delle leggi internazionali e delle norme di base che regolano le relazioni internazionali, secondo cui la sovranità di un paese dovrebbe essere rispettata e non si dovrebbero produrre atti di interferenza nelle questioni interne, ha evidenziato Zhao. Poi ha aggiunto che la Cina adesso vuole creare una legge che protegga la sicurezza nazionale nella propria regione, una questione che rientra negli affari interni della Cina. Perché gli Stati Uniti si arrogano il ??diritto di interferire? Ha quindi chiesto Zhao. 

Il portavoce di Pechino ha poi osservato che le «persone come Pompeo sono così in ansia per Hong Kong e la legge sulla sicurezza nazionale perché non possono fare quello che volevano, per sabotare la sovranità e la sicurezza nazionale della Cina». Perché la «legge sulla sicurezza nazionale è come una porta a prova di ladro ad Hong Kong, e destinata a guidare Hong Kong sulla strada giusta, induce Hong Kong a rivendicare la sua reputazione di ‘Perla d'Oriente’. Siamo fiduciosi di questo».

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