L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 luglio 2020

Presto il percorso dall'origine al venditore per valorizzare il prodotto italiano


Giovedì 30 Luglio 2020

Pomodoro, alla faccia dell'italianità

Quattro referenze di pomodoro a scaffale e ben tre arrivano da oltre confine. Belgio e Olanda per l'esattezza. La situazione che abbiamo riscontrato in un punto vendita Md a Milano nei giorni scorsi mostra come il prodotto estero sia ben presente in alcune catene discount. Non tutte ovviamente.


Il mercato del pomodoro sta vivendo settimane pesantissime: prezzi alla produzione stracciati e una domanda inferiore all'offerta. In un quadro come questo il ruolo della distribuzione assume un'importanza strategica: politiche che possono premiare il prodotto nazionale ed aiutare a smaltire un po' di volumi sono fondamentali. Ma se la promozione parla straniero....


Abbiamo sfogliato i volantini, ci siamo annotati le offerte più aggressive e poi siamo andati ad acquistare gli ortaggi nei negozi: Md, come detto, su quattro referenze di pomodoro ne aveva tre del Nord Europa; mentre in Eurospin (sempre a Milano) su dieci tipologie di pomodoro in vendita due arrivavano dall'estero con il grappolo olandese proposto a 0,79 euro il chilo.

In altre catene discount - come Aldi, Lidl - il pomodoro in offerta era di origine italiana. Le due catene tedesche danno profondità alla proposta di pomodoro: Aldi aveva nove referenze, tutte Made in Italy; mentre Lidl dodici, di cui due importate (ma non in offerta).


C'è chi dice di voler valorizzare l'italianità e lo fa davvero, e chi sventola solo la bandiera al vento.

(Hanno collaborato Francesco Mattioli e Davide Rognoni)

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