L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 luglio 2020

Secondo la dottrina degli ebrei sionisti palestinesi, la Russia non dovrebbe consentire agli Stati Uniti di posizionare i loro missili in Polonia ai suoi confini. I guerrafondai vedono la paiuzza negli occhi degli altri e non vedono la trave nel proprio occhio

Siria: Netanyahu, non consentiremo all'Iran di avere una base sui nostri confini

Damasco, 26 lug 17:45 - (Agenzia Nova) - 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che all'Iran non sarà permesso di stabilire una base militare in Siria, sul confine settentrionale di Israele. “Non permetteremo all'Iran di stabilire una base militare sul nostro confine settentrionale. Il Libano e la Siria sono responsabili di qualsiasi attacco del loro territorio contro Israele ... Non possiamo minare la nostra sicurezza, non possiamo permettere loro di minacciare i nostri cittadini ... Forze di difesa israeliane sono pronte a rispondere a qualsiasi minaccia", ha detto Netanyahu durante la riunione settimanale del Consiglio dei ministri a Gerusalemme. All'inizio della settimana, i media israeliani hanno riferito che ulteriori truppe sono state trasferite nelle regioni settentrionali del paese dopo che sono circolate notizie della morte di un combattente libanese di Hezbollah a seguito di un raid dell'aviazione israeliana a sud di Damasco lunedì scorso. Venerdì pomeriggio, al confine tra Israele e Siria, si sono udite delle esplosioni che hanno danneggiato un edificio e un'auto sul lato israeliano. In risposta, elicotteri israeliani hanno sparato contro obiettivi dell'esercito siriano nel sud della Siria. (Res)

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