L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 18 luglio 2020

Togati&Istituzione malati - altro scarcerato

'Ndrangheta, scarcerato colonnello Cc
Lo ha deciso la Cassazione, è accusato di violazione segreto


Redazione ANSACATANZARO
18 luglio 202010:44NEWS

(ANSA) - CATANZARO, 18 LUG - La Corte di Cassazione ha dichiarato l'annullamento senza rinvio dei reati per i quali era stato arrestato il colonnello dei carabinieri Giorgio Naselli, ex comandante del Reparto operativo di Catanzaro, disponendone l'immediata liberazione. Naselli, difeso dagli avvocati Giuseppe Fonte e Gennaro Lettieri, era stato arrestato nel dicembre scorso nell'ambito dell'operazione 'Rinascita Scott', con l'accusa di violazione di segreto d'ufficio. "Termina qui la vicenda cautelare e probabilmente anche processuale - commenta l'avvocato Fonte in una nota - del colonnello Naselli. La decisione di annullamento senza rinvio, anche in assenza di deposito della motivazione, è indicativa della insussistenza giuridica dei fatti contestati al Naselli. E' molto triste la presa d'atto che, per avere ragione sulla illegittima privazione della libertà di un uomo, si sia dovuto ricorrere alla Corte di Cassazione".

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