L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 luglio 2020

Vincolo esterno - Gualtieri è il suo sacerdote

Gualtieri: senza Mes, tensioni di cassa

Maurizio Blondet 25 Luglio 2020 

Ora siamo alle minacce. Gualtieri ci sta dicendo che se a settembre non ricevesse 5,4 miliardi dal #Mes (cioè meno di quanto raccolto con un’asta mensile di Bot), avremmo tensioni di cassa. Ma la trovo solo io una cosa di un’enorme gravità?

MES, Bagnai (Lega): «Gualtieri irresponsabile o incompetente»
“L’affermazione del ministro Gualtieri secondo cui senza accedere al fondo MES l’Italia si troverebbe in crisi di liquidità è prova di irresponsabilità o di incompetenza”. Così in una nota il senatore Alberto BAGNAI, responsabile economico della Lega.

“Allo storico Gualtieri mancano evidentemente le basi dell’economia. Non è vero che il Governo ha problemi di cassa, come afferma Gualtieri, altrimenti le ultime aste dei BTP non avrebbero avuto il successo riscontrato e lo spread sarebbe su livelli molto più elevati. Se ci fossero problemi, i mercati, che sono fatti da economisti e non da storici, se ne sarebbero accorti e li avrebbero incorporati nel prezzo dei nostri titoli. Ma se anche fosse vero che il Paese ha problemi di liquidità, e per assurdo i mercati non se ne fossero accorti, non sarebbe una buona idea andarglielo a dire, perché significherebbe suggerire ai mercati di proteggersi dal rischio chiedendo tassi più elevati sui nostri titoli. Dichiararsi in condizioni di bisogno non è mai il viatico per un buon affare” prosegue il senatore BAGNAI.

“Forse però dietro questa apparente ingenuità, che rasenta la manipolazione di mercato, si nasconde il solito gioco cinico, spregiudicato e irresponsabile che il Tesoro sta giocando da marzo in avanti: quello di porre le basi perché l’Italia finisca in una crisi di liquidità, perda accesso al mercato e si trovi costretta a ricorrere al MES. Dopo averci provato con una strategia troppo timida di ricorso al mercato, ora ci riprova dichiarando problemi di cassa, con quella che rischia di essere una affermazione autoavverante, se genera sufficiente allarme nei mercati e porta a un innalzamento dello spread. Motivi economico-finanziari per l’accesso al MES non ce ne sono, soprattutto se è vero che il Governo ha ottenuto una “pioggia di miliardi” in Europa. Restano solo i motivi politici. L’accesso al MES fornirebbe al PD quella sponda estera di cui storicamente ha sempre avuto bisogno per condizionare la politica del Paese, indipendentemente dal fatto di trovarsi al governo o meno. Forse quindi più che di incompetenza certe affermazioni sono frutto dell’irresponsabilità di chi è pronto a gettare il Paese in mano alla troika pur di restare al potere, o almeno di impedire ad altri di esercitarlo nell’ambito di un normale processo democratico”.

Che profonda tristezza…

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