L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 agosto 2020

Complottista sono coloro che nascondono pagine e pagine di verbali

Dove sono finite le pagine mancanti dei verbali del Comitato Tecnico Scientifico?

Sono stati infine pubblicati i verbali del CTS. Anche a una lettura rapida e a volo d’aquila, ben si capisce perché il governo e principalmente Conte si opponessero con tanta enfasi alla loro desecretazione, temendo disordini sociali.

di Diego Fusaro
7 agosto 2020

In effetti, leggendo quei documenti e avendo vissuto la realtà infernale di quei mesi, la rabbia gravida di buone ragioni è il più naturale sentimento che possa agitarsi nei nostri petti. Potrei sbagliare (e sarò lieto di emendare ciò che scrivo), ma mi pare di poter asserire che non può essere taciuto quanto segue e che appunto affiora dai suddetti verbali:

1) Non vedo riferimento alcuno (potrei sbagliare) al nesso tra lockdown e beneficio scientificamente provato per la curva epidemiologica. Perché dunque si è scelta la via del lockdown?

2) Mancano molte pagine. Dove sono? E cosa dicevano?

3) Il CTS non prevedeva affatto il lockdown, che fu dunque imposto da Conte per motivi che a questo punto vanno da lui chiariti.

4) Il verbale del 30.3 consiglia (salvo mio errore di interpretazione) di tornare gradualmente alla normalità. Perché allora il lockdown è durato ancora mesi, annunciato da inusuali epifanie vespertine del Presidente del Consiglio?

5) Mancano i verbali sulle decisioni sulle zone rosse del bergamasco.

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