L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 agosto 2020

Dacci oggi la nostra dose quotidiana di terrore mediatico. Diventa sempre più pericoloso per coloro che cercano di dare informazioni sul reale stato delle cose.

ORMAI CONTINUARE E’ INUTILE . E rischioso.

Maurizio Blondet 22 Agosto 2020 

Quando leggo che “il virologo Andrea Crisanti” esige e comanda “300 mila tamponi al giorno”, mentre è così evidente che più aumentano i “tamponi” e più si scoprono “contagiati” ovviamente asintomatici (ossia sanissimi, ma da “isolare” perché “altrimenti contagiano i nonni”), capisco che ormai il mio lavoro informativo è inutile. Da giorni, ed anche oggi, tutte le tv e le radio aprono i notiziari con il “numero dei contagi che aumenta” – e il terrore va avanti senza deflettere, ferreo, sordo a qualunque argomento contrario – vuol dire che il Progetto non è più arrestabile e va lasciato arrivare fino alla conclusione voluta dai Progettisti. Senza dominare le tv, non si può raggiungere l’opinione pubblica con le informazioni documentate che smentiscono il terrorismo.

Non vale più la pena di sprecare tempo e fatica, di sforzare la mente, di negarmi a letture più profonde e piacevoli, o necessarie preghiere.

Non solo il mio lavoro ormai è inutile; diventa anche inutilmente pericoloso per me, per noi pochi che cerchiamo di dare l’allarme alla popolazione su ciò che la attende fra qualche mese.

Crisanti, ho spiegato chi è e di quali temibili e persino vietate manipolazioni genetiche è specialista; per di più, impartisce la direttiva dei 300 mila persone al giorno insieme all’ingiunzione di sottrarre alle Regioni la competenza del settore sanitario per accentrarlo una autorità centrale, insindacabile e dotata di poteri polizieschi (“serve un piano nazionale di sorveglianza per quadruplicare la nostra capacità di effettuare tamponi, attività strategica per il nostro Paese non può essere lasciata in balìa delle diverse impostazioni delle Regioni”). Peggio, la sua ingiunzione è accolta e strombazzata da Il Fatto Quotidiano: ossia l’organo del Procuratore, quello per cui non esistono innocenti, ma solo criminali che Lui con la (sua) Giustizia non ha ancora scoperto.

Ciò significa che presto saranno varati decreti che puniscono penalmente, e indicato all’opinione pubblica come “negazionista”, sabotatore dello sforzo sanitario in corso, diffusore di notizie false dannose alla salute – e colpito da ammende tali, da rovinarmi economicamente, cosa facilissima perché i miei beni sono tutti dichiarati e visibili al Procuratore.

Ci sono già inequivocabili indizi della deriva repressiva che intende prendere il governo. Proposte di creare il reato di “incitamento al rifiuto delle terapie” che vieterà di argomentare contro il vaccino universale e obbligatorio deciso una volta per tutte. Preparazione, nelle regioni gestite dal governo, a trasformare gli alberghi in luoghi di confinamento sanitario, con concorsi a cui risponderanno in massa gli albergatori, rovinati dalla scomparsa dei turisti

In queste strutture saranno ospitati persone malate di Covid? Asintomatici? “Positivi” a uno dei 300 mila tamponi al giorno? NEmici del popolo e di Cremaschi?




La Stampa @LaStampa
Intervallo addio, la scuola post covid impone agli studenti la pausa al banco
E non manca il furibondo appello del capo della CGIL a far tacere quelli che lui nomina così:
Un rigurgito sanguinario che viene dal passato ineliminabile del paleo-comunista; ma il potere farà come dice Cremaschi, non dovete dubitare. Il linciaggio mediatico aiuterà.

Cari lettori, io sono pronto a subire danni – ma non senza prospettiva alcuna. Ormai le forze del male e della menzogna sono non solo preponderanti; sono schiaccianti.


E andranno fino in fondo; verso quel “Grande Reset” transumano che è stato tante volte descritto e spiegato, e che raccontare un’altra volta porta solo a fornire più materiale d’accusa al Cremaschi e alla psicopolizia (il nuovo Kgb liquidatore) che desidera, reclama e vuole.

Sicché, cari lettori, sto riconsiderando la mia funzione. Devo sforzarmi a vincere la mia mania – perché ormai l’ho contratta – di scrivere troppo spesso e troppo d’urgenza. Scrivere oltre significa solo diffondere disperazione, mentre invece è alla speranza che ci si deve volgere: sicuri che le loro “macchinazioni andranno in malora”, e fra un decennio al massimo quelli fra noi che saranno vivi vedranno la restaurazione della fede, in Europa, e con essa la legittimità del sovrano e del Papato. Ciò che sembra – ed è – impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile.

Preghiamo che questo tempo sia abbreviato. La preghiera ora è la sola cosa utile e necessaria.



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