L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 agosto 2020

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - Le classi disagiate sono le prime a rimetterci

La guerra commerciale tra Usa e Cina lascia gli studenti americani senza pc

Gli istituti negli Stati Uniti stanno affrontando carenze e lunghi ritardi per ottenere laptop e altre attrezzature necessarie per le lezioni online

aggiornato alle 10:25 23 agosto 2020

© AFP - Scuola, un bambino legge un libro da iPad

La guerra dichiarata dall'amministrazione Trump alla tecnologia cinese sta facendo una vittima inattesa: gli studenti che rischiano di restare senza computer portatili alla ripresa della scuola.

Gli istituti negli Stati Uniti stanno affrontando carenze e lunghi ritardi, fino a diversi mesi, per ottenere laptop e altre attrezzature necessarie per le lezioni online. Secondo un'indagine dell'Associated Press rilanciata dalle principali testate americane, le tre maggiori aziende produttrici di computer del mondo, Lenovo, HP e Dell, hanno dichiarato una carenza di quasi 5 milioni di portatili, in alcuni casi aggravata dalle sanzioni dell'amministrazione Trump sui fornitori cinesi.

Presidi e insegnanti tenono che a farne le spese saranno soprattutto gli studenti con minori possibilità economiche. Emblematico il caso del distretto scolastico di Morongo, nel deserto californiano del Mojave, dove tutti gli 8.000 studenti vivono in condizioni di disagio e la maggior parte ha bisogno di computer per le lezioni online e dove l'ordine per 5.000 Chromebook Lenovo fatto a luglio è stato sospeso "da un'agenzia governativa a causa di un componente cinese che non è consentito utilizzare in America".

L'ordine è passato ad HP che aveva garantito che sarebbero arrivati in tempo per il primo giorno di scuola, il 26 agosto, ma la data di consegna è poi cambiata in settembre e ancora in ottobre. I Chromebook e altri PC a basso costo sono i computer preferiti dalla maggior parte delle scuole a corto di fondi.

I ritardi sono iniziati in primavera e si sono intensificati a causa dell'elevata domanda e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento. Poi è arrivato l'annuncio dell'amministrazione Trump del 20 luglio e le sanzioni del Dipartimento del Commercio contro 11 società cinesi, tra cui Lenovo, che ha portato alla paralisi delle consegne.

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