L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 agosto 2020

Gualtieri lo specchio di Euroimbecilandia con quel sorriso da ebete stampato su quel viso

Le acrobazie contabili di Gualtieri sono un fenomeno paranormale

3 agosto 2020


Perché non quadrano stime e affermazioni del ministero dell’Economia sul Pil. Il post di Enrico Zanetti, già sottosegretario alle Finanze

Nel report del 31 luglio, con l’aggiornamento dei dati del PIL al 30 giugno, l’Istat ha stimato che la variazione del PIL “acquisita per il 2020 è pari a -14,3%”.

Se si considera che, nel DEF di aprile 2020, il governo aveva stimato il calo del PIL al -8%, diventa davvero difficile non rimanere interdetti davanti alle dichiarazioni del Ministro dell’Economia che, commentando questi dati ISTAT, ha affermato che sono migliori delle previsioni e ciò dimostrerebbe tra l’altro l’efficacia delle misure economiche adottate dal Governo.

Vorrei tanto essere d’accordo con il Ministro, ma avrei bisogno di almeno un minimo appiglio logico cui aggrapparmi.

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