L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 8 agosto 2020

Il covid-19 deve continuare a fare paura l'idrossiclorichina non si deve usare

Coronavirus e idrossiclorochina: nuovo allarme dall'Australia

Dall'Australia arriva un nuovo allarme sull'uso dell'idrossiclorochina per prevenire o trattare il coronavirus

Coronavirus, Trump: "Sto prendendo idrossiclorochina"
Il tycoon afferma di prendere una pillola al giorno da oltre una settimana

7 agosto 2020

Nuovo allarme sull’utilizzo dell’idrossiclorochina per trattare o prevenire il coronavirus. Come riporta ‘Ansa’, secondo la task force ufficiale del governo australiano, questo farmaco contro la malaria, l’artrite reumatoide e le condizioni di autoimmunità, promosso fra gli altri dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump come “punto di svolta” nella lotta al virus, non deve essere utilizzato.

Il professor Julian Elliott, direttore esecutivo della task force, che ha combinato i risultati di sei sperimentazioni del farmaco per il trattamento del Covid-19, con un totale di 5866 partecipanti, ha detto: “Abbiamo piena certezza che l’idrossiclorochina non è efficace per il trattamento del Covid-19 e vi sono forti indicazioni che possa causare danni significativi“.

Secondo la task force australiana, il farmaco non riduce la mortalità né abbrevia il periodo di ricovero in ospedale, mentre espone il paziente a effetti collaterali fra cui tossicità cardiaca e lesioni oculari irreversibili.

La task force, finanziata dal governo di Canberra, recensisce i dati di studi e sperimentazioni condotti attorno al mondo, al fine di identificare errori o distorsioni scientifiche, ed emette poi le sue raccomandazioni cliniche.

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