L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 agosto 2020

La beffa del Sistema bancario ai risparmiatori. Loro non ci pagano e utilizzano i nostri soldi per i loro obiettivi, noi dobbiamo pagare e per avere il conto corrente e per qualsiasi tipo di operazione

I soldi in banca sono veramente nostri?

6 agosto 2020
Flavio Marcelli

Soldi in banca o sotto il cuscino? Quale delle due soluzioni è la migliore? I soldi in banca sono veramente nostri? Il quesito nasce dalle parole “prelievo forzoso” che si sta sentendo in giro in questi mesi. Parole che hanno preoccupato molti italiani. Vuol dire che lo Stato può prendere i miei soldi senza il mio consenso? Nel caso in cui dovesse accadere, tipo come è successo in Grecia o in Argentina, vuol dire che la situazione è alquanto grave. Ma non è questo il caso.

Il prelievo forzoso, o meglio chiamato patrimoniale, è una procedura straordinaria, riservata a casi di particolare emergenza. Sostanzialmente, il Governo, a sua discrezione, anche senza preavviso, può applicare una tassa straordinaria su tutti i conti correnti di tutte le banche. Ovviamente questo accade, come detto, in occasioni estremamente rare se non emergenziali, quando alla crisi finanziaria non ci sono soluzioni risolvibili con interventi di politica monetaria ordinari.

Assodato il fatto che questo non è il nostro caso, i soldi in banca sono veramente nostri?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul fantastico mondo dei conti correnti e delle banche. Partiamo dal dire che c’è una legge del Codice Civile che dice: “Nei depositi di una somma di denaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi. Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto”. In sostanza la banca acquista la somma di denaro che voi versate in banca. Ma quindi diventa sua? Non esattamente. In pratica la banca potrà usare i vostri soldi a suo piacimento, ma la banca è tenuta alla restituzione alla scadenza del contratto o alla richiesta di prelievo.

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