L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 31 agosto 2020

La conferma che il covid-19 è un virus che cambia che come l'influenza presa l'anno precedente non ti immunizza per l'anno successivo. Una conferma che il vaccino è strumento inutile e non valido per tutti i cambiamenti del virus Rna

Coronavirus: primo caso di reinfezione negli Stati Uniti

E' un uomo di 25 anni del Nevada

© ANSA/EPA

Redazione ANSAROMA
29 agosto 202008:52NEWS

(ANSA) - ROMA, 29 AGO - Un 25enne dello Stato del Nevada che aveva contratto il coronavirus e poi era guarito si è di nuovo ammalato: si tratta del primo caso di reinfezione mai documentato finora negli Stati Uniti.
Secondo quanto riporta la Cnn, test genetici condotti dalla Scuola di medicina di Reno dell'Università del Nevada e dal Laboratorio sanitario pubblico dello Stato del Nevada, indicano che il giovane ha contratto due diversi ceppi del coronavirus.
Il paziente era risultato positivo per la prima volta lo sorso aprile dopo avere accusato mal di gola, tosse, mal di testa, nausea e diarrea. Poi era migliorato verso la fine del mese e successivamente era risultato negativo a due tamponi.
Il giovane non aveva più avuto sintomi per circa un mese, ma il 31 maggio aveva cominciato a sentirsi di nuovo poco bene - con gli stessi sintomi del mese precedente - e cinque giorni più tardi era stato ricoverato in ospedale con insufficienza respiratoria ed era di nuovo risultato positivo.
I ricercatori del Nevada hanno analizzato il materiale genetico prelevato da entrambi i campioni di coronavirus e il risultato indica che si tratta di due distinte infezioni virali.
Come è noto, il primo caso al mondo di reinfezione da coronavirus certificato dai test genetici è emerso solo pochi giorni fa ed ha coinvolto un 33enne di Hong Kong colpito a quattro mesi di distanza da due ceppi distinti del virus SarsCov2. (ANSA).

Nessun commento:

Posta un commento