L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 30 agosto 2020

La cultura millenaria dell'Iran è superiore a quella raffazzonata degli Stati Uniti

Come è andato il viaggio di Pompeo in Medio oriente



Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha visitato Israele, Sudan, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti e Oman, dove si è concluso il suo viaggio in Medio oriente. Le tappe di Pompeo rivelano il significato di questo viaggio: accerchiare l’Iran

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha incontrato giovedì scorso il sultano dell’Oman, come ultima tappa di un viaggio in Medio Oriente che ha cercato conferme tra gli alleati statunitensi. Il tour è stato organizzato subito dopo l’accordo – mediato dagli americani – per far normalizzare le relazioni tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Pompeo ha visitato Israele, Suda, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti, poi si è recato in Oman, a Muscat, dove ha incontrato il sultano Haitham bin Tariq. Mentre era in Oman Pompeo ha twittato rivelando di cosa hanno parlato con il sultano: “dell’importanza di costruire la pace, la stabilità e la prosperità regionale attraverso un Consiglio di cooperazione del Golfo unito”.

LE RELAZIONI NEL GOLFO

Il Consiglio a sei nazioni è stato dilaniato dal boicottaggio del membro del Consiglio del Qatar da parte dei suoi colleghi del Bahrein, dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti imposto nel corso dell’anno, come parte di una disputa politica tra i Paesi. Gli altri due membri del Consiglio, Kuwait e Oman, hanno fatto pressioni affinché i Paesi si riconcilino, così come gli Stati Uniti nel quadro della politica di massima pressione dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Iran.

POMPEO NEL SULTANATO

L’agenzia di stampa statale dell’Oman ha descritto il viaggio di Pompeo come “una breve visita al sultanato”, senza offrire dettagli su quanto discusso. Ad accompagnare il sultano Haitham all’incontro c’era il nuovo ministro degli Esteri dell’Oman, Badr bin Hamad al-Busaidi. Il sultano Haitham ha preso il potere a gennaio, dopo la morte del sultano Qaboos bin Said, che ha governato l’Oman per 50 anni. Da allora, si è concentrato interamente sulla riforma del governo del sultanato, anche se ha detto di voler continuare la politica di non interferenza dell’Oman nella regione. L’Oman per anni è stato un interlocutore chiave tra l’Iran e l’Occidente.

LE ALTRE TAPPE DI POMPEO

Prima di arrivare in Oman, Pompeo era stato in Israele, Sudan, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti. Il suo viaggio è avvenuto dopo l’annuncio di un accordo con gli Stati Uniti, annunciato il 13 agosto, che ha visto gli Emirati Arabi Uniti e Israele aprire relazioni diplomatiche. Il riconoscimento diplomatico di Israele può aiutare gli Emirati ad acquistare armi americane avanzate, come ad esempio il jet da combattimento F-35. Obiettivo della strategia degli Stati Uniti e di Israele è accerchiare l’Iran.

POMPEO E TRUMP

Mentre era a Gerusalemme, Pompeo è intervenuto con un video durante la Convention repubblicana per dare sostegno al presidente Trump. Con quel video ha però rinnegato il suo stesso consiglio rivolto ai diplomatici americani di essere apolitici e ha interrotto una lunga tradizione di neutralità da parte dei precedenti segretari di Stato. Un alto esponente della commissione affari esteri della Camera ha avviato un’indagine per verificare se Pompeo abbia violando la legge federale rivolgendosi alla Convention repubblicana durante la visita ufficiale a Gerusalemme.

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