L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 agosto 2020

Progetti Alternativi cominciano a implementarsi. Amministrative a Bolzano

Comunali, anche Vox Italia ha presentato la sua lista. Barchetti: “Uniti verso l’obiettivo, ecco i nostri candidati”

- 23 Agosto 2020


Una rappresentazione davvero particolare quella messa in scena ieri mattina dai rappresentati e candidati di Vox Italia Bolzano per la presentazione della propria lista in vista delle comunali di settembre.

Quello del movimento guidato da Diego Fusaro e Francesco Toscano ha lanciato un messaggio civile e politico che predilige il tradizionale linguaggio visivo e verbale del teatro e che arriva ai futuri elettori ridipingendo di tinte vivaci una corsa elettorale per il capoluogo che finora pare fin troppo tranquilla.

“L’essere ordinari non fa parte del nostro dna politico e culturale“, commenta a questo proposito la coordinatrice regionale e candidata sindaco per Bolzano, Cristina Barchetti.

L’atmosfera scenografica è quella degli anni ’50, i temi sono cari a quel ‘sovranismo socialista‘ che ormai caratterizza Vox Italia come una realtà che ama distinguersi per originalità, nuove formule ma nel contempo valori radicati nel rispetto e nel recupero della Costituzione. Un sovranismo che mette dunque al primo posto il popolo con un chiaro richiamo all’articolo 1 della Carta costituzionale.

Nove i candidati in lista per questa tornata elettorale: Gianluca Davanzo in testa (ingegnere ambientale e coordinatore teleriscaldamento Alperia per Bolzano, Merano e Silandro), Daniele Tommasi (attore teatrale e mimo), Maria Vittoria Prospero (bibliotecaria), Alessandro Tamanini (addetto alla sicurezza), Monica Orlandi (barista), Aston Zurla (agente della Polizia di Stato in pensione), Simone Bilotta (insegnante ai licei Pascoli e Carducci), Alessandro Albergati (ingegnere ambientale) e Flavio Delladio (musicista e grafico pubblicitario).

“Oggi la sovranità appartiene davvero ancora al popolo con un governo che nemmeno abbiamo votato?“, chiede Barchetti durante la rappresentazione/presentazione. Tra i temi prioritari, oltre al raggiungimento della sovranità nazionale e monetaria, anche l‘uscita dall’Unione europea, il distanziamento dal liberismo e l’ostilità all’operato delle oligarchie finanziarie.

Una riflessione è stata operata anche riguardo all’emergenza Covid. Lontani dalle teorie complottistiche che vogliono negare l’esistenza o la pericolosità del virus, i rappresentanti di Vox Italia sottolineano prudentemente la necessità di analisi e critica di alcune delle dinamiche relative alla gestione dell’emergenza e al suo impatto sociale, permeato da ansie e da paure e per questo motivo non sempre costruttivo.

Per Barchetti “occorre in questo senso razionalizzare maggiormente il pensiero e comprendere a fondo la misura di ogni evento che prende una dimensione pubblica. Locale, nazionale o mondiale che sia. Comprendere ovvero le spinte che sottostanno alle diverse dinamiche istituzionali (e non) e che a loro volta guidano grandi catene di reazioni economiche, sociali, culturali e infine anche politiche rilevanti per la vita di tutti“.

Grande attenzione viene data però in questo contesto al piano locale, dove si punta al raggiungimento di un ‘benessere generale per i cittadini, e non solo relativo al problema della sicurezza o del degrado dilagante. Si punta a diversi aspetti tra cui la salute pubblica, la mobilità per Bolzano e il sociale che si concentra su famiglia, anziani, pari opportunità ed educazione parentale.

E ancora l’economia con l’introduzione di un sistema di moneta complementare come misura anticrisi sul modello vincente del vicino Veneto. Tutto in continuo dialogo con la cittadinanza, il mondo del lavoro e dell’imprenditoria locale.

“Con l’impegno di tutti – sottolinea Barchetti – . Il candidato sindaco non è una figura separata dalla lista e dal partito, dato il mio ruolo di coordinatrice regionale. Allo stesso modo tutti i candidati sono membri del partito. Tutti immersi nel progetto. Nessuna candidatura esterna di appoggio e nessun personaggio maggiore per attirare voti“, sottolinea decisa Barchetti.

“Se è vero che la comunicazione tra eletto ed elettore in un prossimo futuro è destinata inevitabilmente a cambiare, noi puntiamo alla trasparenza cercando nel contempo di dare un po’ di brio a questa campagna elettorale“, conclude.

Sotto, la coordinatrice regionale e candidata sindaco Barchetti in costume di scena per la presentazione/rappresentazione teatrale della lista candidati per Vox Italia Bolzano


Ancora sotto, un trio tutto al femminile con (partendo da sinistra) Monica Orlandi, Cristina Barchetti e Maria Vittoria Prospero


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