L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 agosto 2020

Stati Uniti e il suo popolo bue

Potere9 Agosto 2020 di: MARIO AVENA

STATI UNITI / COME TI SPIO VIA SMARTPHONE

Una piccola società statunitense, fondata da due veterani dell’esercito a stelle e strisce e molto vicina ad ambienti della CIA, ha integrato il suo software in centinaia di applicazioni, consentendole di monitorare i movimenti di centinaia di milioni di cellulari in tutto il mondo.

Lo ha scoperto il Wall Street Journal che nel suo reportage fornisce una serie di dettagli interessanti.

La sigla si chiama Anomaly Six LLC e il suo quartier generale è in Virginia.

L’azienda lavora con società private ma è soprattutto un appaltatore federale, quindi lavora direttamente con il governo Usa.

“Non è raro – commenta il quotidiano – che le aziende vendano dati alle agenzie governative o ai loro appaltatori, ma è insolito per un’azienda con stretti legami con le agenzie di intelligence raccogliere direttamente tali dati”.

Secondo gli esperti, monitorare il movimento di uno smartphone può aiutare a scoprire dove vive il suo proprietario. Una volta ottenute queste informazioni, non è poi difficile iniziare a ottenere altri dati dell’utente: dove lavora, dove va, quali posti frequenta e chi frequenta.

Un vero e proprio dossieraggio ad personam, tanto per violare quotidianamente la privacy dei cittadini.

That’s America.

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