L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 27 agosto 2020

Subito investire massicciamente nella marina militare

SALE ANCORA LA TENSIONE NEL MEDITERRANEO


(di Tiziano Ciocchetti)
26/08/20 

Il presidente turco Erdoğan ha dichiarato oggi, nel corso di una commemorazione, che “la Turchia è determinata a fare tutto ciò che serve per ottenere il riconoscimento dei propri diritti nell'Egeo, il Mar Nero e il Mediterraneo”. 

Aggiungendo che la Turchia non accetterà compromessi e che “la Grecia deve guardarsi dal fare passi falsi”, altrimenti, “subirà gravi conseguenze”.

Non sembra diminuire, quindi, la tensione tra Grecia e Turchia, mai così alta dai tempi del conflitto del 1974, tanto che il ministro degli esteri tedesco ha dovuto precisare che “nel Mediterraneo si sta giocando con il fuoco e ogni scintilla potrebbe portare alla catastrofe”.

Intanto è in corso una esercitazione in acque cipriote dove partecipano unità di Francia, Cipro, Grecia e Italia.

La Marina Militare ha inviato il caccia Durand de la Penne (entrato in servizio nel 1993). Se lo scopo è quello di intimidire i turchi speriamo che le altre marine abbiamo inviato unità più moderne; il Durand de la Penne (foto) è un’unità ormai obsoleta (a dire il vero la classe Durand de la Penne non erano all’avanguardia neanche quando entrarono in linea), con un armamento superato, infatti la Marina Militare ha richiesto da tempo una nuova classe di cacciatorpediniere dalle capacità superiori.

La esercitazione Eunomia andrà avanti fino al 28 agosto in una zona di mare teatro nelle ultime settimane di forti tensioni tra Ankara e Atene.

“L'iniziativa ha l'obiettivo di dimostrare l'impegno dei quattro Paesi europei del Mediterraneo per lo stato di diritto nel quadro di una politica di de-escalation delle tensioni”, ha affermato Panagiotopoulos, ministro della difesa greco.

La crisi tra Grecia e Turchia sarà al centro della riunione informale dei ministri degli Esteri Ue che si terrà oggi e domani a Berlino (una riedizione della inutile conferenza sulla Libia), con Atene intenzionata a chiedere (inutilmente) sanzioni contro Ankara. Il nostro ministro degli esteri Di Maio, probabilmente, ripeterà la solita frase: “non ci può essere una soluzione militare alla crisi”.

Foto: Marina Militare

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