L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2020

Cenni di multilateralismo in presenza dell'unilateralismo prepotente degli Stati Uniti

Cina ed Europa pronte a tutela multilateralismo (4)

Xinhua
02 settembre 202015:24 NEWS

(XINHUA) - BERLINO, 02 SET - Ulrich Ackermann, a capo del dipartimento del commercio estero della Mechanical Engineering Industry Association in Germania si aspetta un accordo tra le due parti. "Soprattutto in tempi di protezionismo globale, inasprito dalla pandemia di COVID-19, abbiamo bisogno di un segnale positivo per il commercio internazionale", ha detto Ackermann.
Wang ha ribadito che, mentre l'economia mondiale affronta una recessione causata dalla grave pandemia e un crescente sentimento di protezionismo, la Cina manterrà il proprio impegno all'apertura.
Il ministro cinese ha spiegato che attraverso riforme approfondite, tariffe doganali più basse, liste negative più brevi, accesso al mercato più conveniente, regole del mercato più trasparenti e un contesto imprenditoriale più attraente, la Cina collegherà meglio il suo mercato interno, il più grande del mondo, al mercato globale, promuoverà un circolo virtuoso di reciproco sviluppo che sarà più ampio, più efficiente e più dinamico, oltre a creare uno spazio di sviluppo più vasto e più opportunità per la Cina stessa e altri Paesi in tutto il mondo.
Durante un incontro con il primo ministro norvegese Erna Solberg, le due parti si sono impegnate a concludere i negoziati per un accordo bilaterale di libero scambio prima possibile.

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