L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 settembre 2020

Il lockdown è strumento che serve alla Strategia della Paura ufficializzata 11 settembre del 2001 quando due aerei fanno crollare tre torri e serve a distruggere l'OFFERTA, distruggere la SOVRAPPRODUZIONE

Lo scopo del nuovo lockdown (non lo sapete già?)

Maurizio Blondet 23 Settembre 2020 
Paolo Borgognone

Se vi sarà un secondo lockdown, in autunno, sarà diverso dal primo. Non sarà totale, ma parziale. Più assurdo, per certi versi. Alcune attività saranno stranamente permesse, altre assurdamente vietate.
I divertimenti saranno vietati. Bisogna prendere le persone per stress, bisogna abbassare le difese immunitarie della popolazione aumentando lo stress. Quindi si chiudono i divertimenti, gli svaghi (e il clima autunnale, specie nel Nord Italia, farà il resto).
Si chiudono “gli anni Duemila” (primo decennio). Il modo di ragionare tipico di quegli anni, connaturato al capitalismo di terza età, deve finire.
Il modo di ragionare edonista e insofferente di limitazioni da parte delle “classi basse” non è più, a differenza di 20 anni fa, allineato alle esigenze e ai desiderata di coloro che possono tutto ciò che vogliono.
Pertanto, questo modus pensandi degli “anni Duemila” verrà abolito a suon di restrizioni sui circenses (fino a ieri elargiti e distribuiti a costi relativamente accessibili, previo un po’ di indebitamento privato, a tutti o quasi).
Non esiste più, per la plebe, il “voglio, voglio, voglio”. La società signorile di massa non si adatta allo spirito del capitalismo di quarta fase. Per questo verrà gradualmente revocata, perlomeno limitata.
Si chiudono gli svaghi ma si potrà andare al centro commerciale, al discount a fare la spesa, a passeggiare DA SOLI.
Il secondo lockdown eventuale sarà più selettivo. Non si vuole distruggere l’economia, la si vuole CAMBIARE. Soprattutto, SI VUOLE CAMBIARE LA MENTALITA’ COLLETTIVA.
Deve esserci, nel tessuto sociale del Paese, la percezione di pesantezza, di controllo, di un atteggiamento negativo e pessimista. E soprattutto dev’esserci PAURA. E’ con la paura che si fanno i più grandi affari. Servono ancora un paio di giri di lockdown “mirati”.
Poi, quando i valori culturali saranno sufficientemente cambiati, il virus sparirà come d’incanto. Saranno Gates e Fauci a stabilire il finale di partita, a lavoro sporco compiuto…

Laurence D. Fink – Wikipediaen.wikipedia.org › Born on November 2, 1952. He grew up in a Jewish family …Political party‎: ‎Democratic

La “durezza del vivere” per la plebaglia

Tommaso Padoa Schioppa, Corriere della Sera, 26 agosto 2003:
Nell’ Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità….

dal Deutsche Wirtschaft Nachrichten

Il “Great Reset” è controllato da Blackrock: agli stati è consentito solo assistere

BlackRock, con sede legale nel paradiso fiscale statunitense del Delaware, è solo la più grande delle diverse centinaia di “banche ombra” , ufficialmente chiamate così e, a differenza delle banche tradizionali, sono difficilmente regolamentate. BlackRock ha interessi di proprietà, ad esempio azioni, in circa 18.000 società, banche e fornitori di servizi finanziari, principalmente negli Stati Uniti e nell’UE.

BlackRock possiede azioni nelle società più redditizie, come Coca Cola, Goldman Sachs, Exxon, Nestlé, Nike, Bayer, BASF, Siemens, VW, BMW, Daimler, Allianz, Amazon, Google, Apple, Microsoft, Facebook ad esempio presso le più grandi compagnie di armamenti, ad esempio Lockheed, Boeing, Northrop, Raytheon (tutti gli Stati Uniti), Leonardo (Italia), Thales (Francia) e Rheinmetall (Germania).

[…] BlackRock è l’unico investitore a detenere azioni in tutte le 30 società DAX. Al secondo e terzo posto ci sono “Vanguard” e “State Street”. Va notato che le banche ombra sono collegate in rete tra loro, ad esempio “Vanguard” e “Wellington” sono anche azionisti di BlackRock. Tuttavia, il capo di BlackRock Laurence Fink è il portavoce di questi nuovi giocatori di capitale.

BlackRock è stato advisor delle più importanti banche centrali, ad esempio la Federal Reserve (USA) e la BCE, sin dai tempi del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il consiglio include, tra le altre cose, la progettazione dei grandi programmi di salvataggio provocate dal Covid: ad esempio da quali paesi e società le banche centrali dovrebbero acquistare obbligazioni….

BlackRock & Co hanno lavorato a lungo al grande “reset”. Le banche insolventi che avevano speculato e avrebbero dovuto essere tolte dal mercato e punite secondo le leggi di mercato, sono state invece salvate con l’aiuto di BlackRock. Col denaro pubblico. E continuano, con la sottile differenza che da quando lo stato ha “salvato” BlackRock, Vanguard, State Street, Elliott, KKR e come vengono chiamati, ora sono i loro comproprietari determinanti.




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