L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 settembre 2020

Istantanea è stata risposta della diplomazia ai contrasti sui confini. Grazie Cina, grazie India

India e Cina trovano accordo sul confine himalayano

No bilaterale all'invio di nuove truppe in prima linea nell'area


Redazione ANSANEW DELHI
23 settembre 2020 13:32 NEWS

L'India e la Cina hanno reso noto di avere raggiunto un accordo per interrompere bilateralmente l'invio di nuove truppe lungo il contestato settore occidentale della linea di controllo effettiva.
Il comunicato è stato diffuso al termine di un incontro ad alto livello, il sesto, tra comandanti indiani e cinesi convocato per discutere e stabilizzare le tensioni lungo l'imprecisa linea di demarcazione tra i territori dei due paesi.
Le due parti, prosegue la nota, hanno convenuto anche sulla volontà di rafforzare la comunicazione sul terreno, per evitare "incomprensioni" o "azioni che possano complicare la situazione". Un ulteriore incontro si terrà appena possibile.
Il confine himalayano, che corre lungo 3.379 chilometri, ha visto negli ultimi mesi una preoccupante escalation di tensione tra i due paesi, dopo che lo scorso giugno venti soldati indiani hanno perso la vita nel più grave scontro da 40 anni, nella zona del lago di Pangong Tso, tra il Kashmir e il Ladakh.

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