L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 16 settembre 2020

La Cina vince facile con gli Stati Uniti grande portatore di guerre tipo Iraq, Siria, Libia con 800.000 mila morti e decine di milioni di sfollati

Pechino: sono gli USA che distruggono la pace e provocano il caos come in Siria, Libia e Iraq


Pechino ha espresso la sua forte opposizione ad un rapporto pubblicato di recente dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti intitolato "Sviluppi militari e di sicurezza relativi alla Repubblica popolare cinese per il 2020".

In una dichiarazione rilasciata ieri, il portavoce del ministero della Difesa cinese Wu Qian ha sottolineato che questo rapporto rappresenta la prova dell'intenzione degli Stati Uniti di screditare la Cina e le sue forze armate.

Il portavoce ha sottolineato che il rapporto del Pentagono contiene informazioni errate sulle relazioni tra il Partito comunista cinese al governo e le sue forze armate, oltre all'interpretazione sbagliata delle politiche di difesa e della strategia militare cinesi, mentre esagera quando si parla di "pericolo militare cinese."

Il portavoce ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno pubblicato una serie di rapporti simili negli ultimi due decenni, descrivendoli come una "sfacciata provocazione e atto di egemonia".

Wu ha ribadito che il suo Paese non rappresenta una minaccia per nessuno, esprimendo la ferma determinazione dell'esercito cinese a salvaguardare la pace internazionale, contribuire allo sviluppo internazionale e sostenere l'ordine mondiale.

Ha fatto riferimento alle guerre e alle operazioni militari condotte illegalmente da Washington negli ultimi 20 anni contro paesi come Iraq, Siria e Libia, che sono costate più di 800.000 morti e hanno provocato decine di milioni di sfollati.

Ha aggiunto che queste azioni americane confermano che "sono gli Stati Uniti che stanno causando il caos regionale, violando l'ordine mondiale e distruggendo la pace internazionale".

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