L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2020

La mascherina emblema della Strategia della Paura, il suo NON uso obbligatorio nelle scuole cinesi fa capire che la Cina non è parte integrante del terrorismo come strumento di governo

Riapertura scuola, a Wuhan si torna sui banchi ma senza mascherina: le norme della Cina

3 Settembre 2020 - 12:27 

Anche a Wuhan le scuole sono iniziate nuovamente, gli studenti non dovranno indossare la mascherina ma dovranno rispettare delle precise norme anti COVID. Ecco quali sono


Anche la città di Wuhan ha riaperto le scuole per la prima volta dopo l’ondata epidemica che ha colpito la megalopoli epicentro della pandemia. Il coronavirus nella città sembra essersi fermato, non vengono riscontrate nuove infezioni dal 18 maggio scorso, ma nonostante questo la Cina e la città di Wuhan hanno imposto ugualmente delle norme di prevenzione anche nelle scuole.

In totale 1,4 milioni di studenti sono tornati sui banchi di oltre 2.800 istituti scolastici, tra asili, scuole primarie e secondarie che hanno riaperto le loro porte. Con la cerimonia ufficiale si è aperto dunque il nuovo anno scolastico, senza però l’obbligo della mascherina.
Scuole a Wuhan, le nuove regole

Anche a Wuhan sono state introdotte delle norme anti COVID per la ripresa in sicurezza della scuola, proprio come in Italia e nel resto del mondo. Nella città epicentro della pandemia gli studenti non dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina, anche se dovranno averla sempre con loro per sicurezza, ha spiegato Wang Chifu, vice direttore del Wuhan Education Bureau, durante una conferenza stampa.

Ogni scuola sarà munita anche di personale addestrato e specializzato nella prevenzione delle epidemie, ha precisato Li Junlin del centro di Wuhan per il controllo e la prevenzione delle malattie, e sarà istituito un meccanismo di contatto H24 tra le scuole e gli ospedali designati a gestire i possibili contagi. L’ufficio di pubblica sicurezza della città centrale cinese di Wuhan, la capitale dell’Hubei un tempo duramente colpita da COVID-19, ha organizzato anche dei controlli di sicurezza in tutte le scuole in vista dell’inizio del nuovo semestre.

All’interno delle scuole saranno svolte anche delle esercitazioni di prevenzione e controllo delle epidemie e di risposta alle emergenze, Zhong Jun, un ufficiale di polizia responsabile della sicurezza del campus e di pubblica sicurezza di Wuhan ha affermato che “poiché le scuole riapriranno per la prima volta dopo l’epidemia, dobbiamo stare attenti”.

Tutti gli ambienti scolastici sono stati disinfettati e agli studenti è stata misurata la temperatura corporea prima del loro ingresso. La prevenzione e la prudenza resta massima nonostante il virus sembra essere sparito dalla città, poiché come ha affermato Yin Weiguo, un funzionario scolastico:

“La sicurezza e la salute di docenti e alunni rappresentano la nostra massima priorità. Un’approfondita disinfezione è stata condotta in tutte le aule, nelle mense, nei dormitori e nei locali per i servizi igienici e verrà effettuata ogni giorno: in ogni classe sono disponibili inoltre dispositivi di protezione come mascherine e disinfettanti per le mani”.

Le regole nel resto della Cina

Anche nel resto del Paese sono state adottate delle misure simili a quelle di Wuhan. Anche in altre città della Cina, come a Shanghai, nel Sichuan, nel Jiangsu, nel Guangdong e nello Yunnan milioni di studenti hanno iniziato il nuovo anno accademico. A Shanghai, una delle città più popolose della Cina sono 1,5 milioni gli studenti rientrati a scuola per il nuovo anno scolastico.

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